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San Polo: l'audizione non resti lettera morta

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San Polo

FERRARI (PD): “ci impegniamo per una risoluzione in consiglio. l’audizione non resti lettera morta”

 

A conclusione della terza e ultima audizione in VI Commissione Ambiente sulla situazione del quartiere di San Polo, a Brescia, svoltasi questa mattina con la presenza del Comitato spontaneo anti nocività, del direttore del dipartimento Arpa di Brescia Giulio Sesana e delle Direzioni generali Ambiente e territorio di Regione Lombardia, Gianbattista Ferrari, consigliere regionale del Pd, tira le fila del discorso e propone un percorso di lavoro alla Commissione.

“Innanzitutto voglio davvero ringraziare il Comitato perché è riuscito nel corso delle tre sedute a far comprendere a tutti la gravissima situazione ambientale di San Polo e Buffalora, affrontando con chiarezza tutti i problemi – spiega Ferrari –. Questo comitato ha il grande merito di non essere contro una singola opera, ma di chiedere un risanamento complessivo di un’intera area intervenendo sui diversi fattori che ne hanno causato negli anni il degrado”.

Per questo, continua Ferrari, “le audizioni sono state politicamente efficaci, perché hanno messo in luce le responsabilità di tutti, dal Comune di Brescia fino alla Regione: bisogna bloccare i nuovi interventi peggiorativi, avviare subito le bonifiche dei siti inquinati, a partire dalla cava Piccinelli con i suoi rifiuti radioattivi, realizzare il parco delle cave nella sua interezza, senza interventi come la cittadella dello sport e il centro commerciale previsto che lo snaturano completamente, creare una fascia di bosco lungo tangenziale e autostrada per mitigare l’effetto delle polveri. Se è positiva – aggiunge Ferrari – l’adesione di Alfa Acciai al protocollo per la riduzione delle emissioni, è necessario che i controlli siano sempre precisi e costanti, su tutte le numerose sorgenti di inquinamento dell’area”.

A conclusione delle audizioni il Pd ha formulato due proposte precise, oltre a chiedere un doveroso sopralluogo sull’area: “Tutte le informazioni raccolte non devono restare lettera morta, ma trasformarsi in una risoluzione della Commissione Ambiente da portare in Consiglio regionale, che affronti i problemi di San Polo complessivamente – fa sapere ancora Ferrari –. L’obiettivo è indirizzare efficacemente le decisioni di Regione, Provincia e Comune che riguardano tutta l’area, dalla discarica di cava Castella alle previsioni di urbanizzazione, passando per le bonifiche e i nuovi impianti industriali”.

Infine, conclude Ferrari, “per affrontare il problema alla radice, è necessario che la Regione modifichi i suoi criteri di localizzazione degli impianti, introducendo il vincolo completo su aree ormai sature come San Polo o Montichiari: chiediamo che la Giunta condivida questo principio già nella redazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, che attendiamo per le prossime settimane”.

Milano, 23 maggio 2012


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