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Amianto: dopo un anno la nuova legge, ma mancano i fondi

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VILLANI: “DOPO UN ANNO LA NUOVA LEGGE CHE RISPONDE A TUTTE LE ESIGENZE, MA MANCANO FONDI”

 

E’ stata approvata oggi, martedì 23 luglio 2012, dal Consiglio regionale, la nuova legge sul risanamento dell’ambiente, la bonifica e lo smaltimento dell’amianto. Favorevole il Gruppo regionale del Partito democratico che ha seguito passo passo lo sviluppo del progetto di legge, che va a modificare le norme già esistenti.

“Se ne discute da un anno con grande coinvolgimento non solo della VI Commissione Ambiente e del Consiglio regionale, ma anche dei Comuni, delle Province, dell’Arpa, delle Asl, dei movimenti sindacali, delle associazioni di cittadini e dei familiari delle vittime che hanno dato un grande contributo alla discussione”, fa sapere Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd e capogruppo proprio in Commissione Ambiente.

Villani spiega i contenuti della nuova normativa: “Con questa legge andiamo a integrare e modificare la precedente e riusciamo a tenere insieme quattro punti fondamentali, a partire da quello sanitario: sono già stati accertati in Lombardia 3mila malati di mesotelioma, ma il picco è atteso fra 15-20 anni. Ecco perché è così importante l’aspetto della ricerca e delle strutture adeguate. C’è poi la questione delle bonifiche: nella nostra regione sono decine e decine da fare, a partire dalla ex Fibronit di Broni, paragonabile al caso di Casale Monferrato. Subito dopo viene la necessità dello smantellamento: si tratta di 3 milioni di metri cubi di materiale, in Lombardia, e la stima è al ribasso. Infine, il quarto, importante punto è quello dello smaltimento: occorre puntare sulle piccole discariche, che devono essere autosufficienti e calibrate sul livello provinciale, in collaborazione con le aziende di servizi pubbliche del territorio, ma senza chiudere agli impianti innovativi, seppure certificati, e sempre con il consenso dei territori”.

Le legge, tuttavia, fa presente Villani, presenta una carenza finanziaria: “Prevede solo 2 milioni di euro all’anno per tre anni che sono largamente insufficienti. Tant’è vero che il Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, promosso e firmato anche da me, che impegna la Giunta a definire un piano finanziario pluriennale al fine di garantire ulteriori risorse”.

Il Pd non starà, tuttavia, ad attendere: “Già dal prossimo bilancio chiederemo di aumentare gli stanziamenti, inoltre ci impegniamo fin da subito a intervenire sul Ministero dell’Ambiente per avere altri fondi, soprattutto destinati alle bonifiche”.


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