BlogDem
Facebook
Twitter
YouTube
Democratica, l'informazione del Partito Democratico
Novitá Settegiorni   Instagram
Partito Democratico Gruppo Consigliare Regione Lombardia
Home > Archivio > COMUNICATO STAMPA

Quote latte: serve un indice di riferimento lombardo e particolare attenzione alla montagna

AGRICOLTURA »

 

 


Prezzo del latte

MARTINA E BARBONI(PD): “LA CRISI TRAVOLGE IL COMPARTO: SERVE UN INDICE DI RIFERIMENTO LOMBARDO E PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA MONTAGNA”

 

La crisi dell’agricoltura sta travolgendo anche il comparto del latte, in particolare in montagna. Il grido di allarme viene lanciato dalle associazioni agricole e soprattutto dai produttori, ridotti ormai allo stremo. Il prezzo attuale del latte, pari in media a 38 centesimi al litro, non è più sufficiente a coprire i costi di produzione, trascinati al rialzo dall’aumento dei costi dei carburanti e dagli effetti delle ricadute della siccità estiva sui prezzi dei prodotti di consumo. Le politiche che si possono attuare in materia sono molte. Una è l’indice di riferimento del prezzo del latte.

“E’ un chiaro richiamo a Regione Lombardia affinché si adoperi per un’azione forte non più rinviabile. Questa richiesta è stata già fatta dal Gruppo consiliare del Pd con ordini del giorno, approvati in aula a luglio 2010 e 2011, e risollecitata in VIII Commissione Agricoltura solo un paio di mesi fa”, denunciano Maurizio Martina e Mario Barboni, consiglieri regionali del Pd.

“Diventa ormai ineludibile l’individuazione di un indice di riferimento per il prezzo lombardo del latte e conseguentemente nazionale, in grado di garantire un’entrata equa e sostenibile per i produttori. Un prezzo legittimato da Regione Lombardia che farà da riferimento per tutto il mercato – continua Martina –. Dopo due anni di tentennamenti, oggi non è più possibile dilazionare ulteriormente. Ci aspettiamo che entro la fine del mese, e comunque prima della nuova definizione del prezzo tra le parti, Regione Lombardia determini il suo di prezzo. E che sia indicato con parametri reali e legittimato dalla Regione a fianco degli allevatori”.

E Barboni invita “l’assessore all’Agricoltura a utilizzare gli studi e i parametri disponibili, visto che c’è già un patrimonio lombardo di conoscenze condivise in questo senso. Bisogna ricordare soprattutto le gravose difficoltà di esercizio e di lavoro nelle zone montane, dove l’attività e la presenza degli allevatori assicura un’alta qualità del prodotto latte, oltre che una forte cura del territorio e dell’ambiente montano in generale”.

Milano, 13 settembre 2012


Condividi questo articolo

Vedi anche:

Giunta Consiglio