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PGT Comune di Almenno San Salvatore - itr

TERRITORIO »

 

 


INTERROGAZIONE

con risposta orale in Commissione

Al Presidente

del Consiglio Regionale

Premesso che

L.R 12/2005 prevede che i Comuni lombardi si dotino di un piano del governo del territorio entro il 31 dicembre 2012;

i dati aggiornati al 5 luglio 2012 indicano che 820 Comuni (pari al 53%) hanno il PGT approvato, 207 Comuni (pari al 13%) hanno il PGT adottato e mentre 525 Comuni (pari al 34%) hanno il PGT in fase di elaborazione;

Nella provincia di Bergamo i Comuni che hanno avviato il PGT sono 82 (tra cui il Comune di Almenno San Salvatore) hanno adottato invece 43, e fine hanno il PGT approvato 119;

Considerato che:

Regione Lombardia si è dichiarata fortemente impegnata a supportare e accompagnare i Comuni nella redazione del percorso di approvazione del PGT in modo che tutti i Comuni lombardi possano rispettare l’ultima scadenza indicata;

Rilevato che:

La proposta di PGT del Comune di Almenno San Salvatore, attualmente in sede di Valutazione Ambientale Strategica V.A.S. (seconda conferenza) presenta criticità in quanto per i soli sviluppi insediativi si prevede nuova espansione residenziale (distribuita in 19 ambiti di trasformazione) di 115.011 mq in zona collinare e di pianura, anche nelle aree adiacenti alla chiesa romanica S. Giorgio e lungo il percorso di collegamento tra le chiese realizzato sul sedime della strada Regia di epoca romana;

Le quantità di trasformazioni di destinazione e le previsioni edificatorie indicate nella proposta di PGT vanno nella direzione opposta a quanto dichiarato da parte di Regione Lombardia di ridurre il consumo di suolo e adottare delle politiche di contenimento e della valorizzazione del suolo (LR 12/2005, art 43 bis e DGR 3075 del 28/02/2012); tali trasformazioni non sono nemmeno accompagnate da una quantificazione degli edifici sfitti o invenduti e delle potenzialità edificatorie ereditate e non ancora edificate del vigente PRG;

Esiste un parere da parte dell’Amministrazione Provinciale di Bergamo che evidenzia criticità, infatti anche in fase preliminare si evidenziano difformità rispetto a quanto previsto dal PTCP della Provincia di Bergamo;

La Sovrintendenza dei Beni e le Attività Culturali ha inviato al Comune di Almenno San Salvatore la richiesta di informazioni in merito alle previsioni di uso dei terreni circostanti la chiesa di San Giorgio e di San Tomè e di aver effettuato un sopralluogo in data 26/3/2012 e ha chiesto al Comune di mettere in atto ogni forma di attenzione diretta alla tutela del contesto nel quale si trova la chiesa di San Giorgio, con particolare riferimento al mantenimento, nella definizione delle previsioni di destinazione d’uso e delle correlate norme di PGT dell’inedificabilità dei terreni ad essi circostanti poiché essi concorrono ad assicurare le condizioni d’ambiente necessarie all’integrità del bene culturale ed a garantire le corrette visuali panoramiche;

Il comune di Almenno San Salvatore nella redazione del PGT pare non abbia coinvolto i cittadini e le associazioni e avviato nessun processo partecipativo e nessuna forma di dialogo come previsto dalla L.R 12/2005 all’art 12 comma 3 e all’art 2 comma 5. Solo a seguito di un intervento del Prefetto di Bergamo ha indetto una assemblea pubblica il giorno 15 settembre presentando un Documento di Piano diverso da quello fino ad oggi pubblicato sul sito web del Comune e di SIVAS (Sistema Informativo VAS) ed in assenza del Progettista del piano stesso;

Condividendo le preoccupazioni segnalate da parte delle associazioni Italia Nostra, dell’Antenna Europea del Romanico, del Comitato Lemine e alla luce della recente disegno di legge approvato dal Governo in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo;

Interroga l’Assessore competente per sapere

- se la regione o altri enti superiori all’amministrazione attore del piano hanno strumenti per garantire la tutela di beni pubblici quali sono quelli rappresentati da un inestimabile patrimonio storico artistico e da un territorio da salvaguardare per le future generazioni, il cui valore va ben oltre la momentanea necessità di incamerare oneri urbanistici;

- se non ritiene di porre in atto azioni politico istituzionali per mantenere aperta la possibilità di una idea di Parco del Romanico che, insieme alle chiese ed agli altri reperti, costituisce un grande patrimonio  il cui godimento deve essere garantito ben oltre il comune di appartenenza e il tempo di oggi;

-se non intende intervenire affinché siano garantiti strumenti di effettiva partecipazione a favore dei cittadini e delle associazioni ai sensi della LR 12/2005;

- se non ritiene necessario indicare che i processi partecipativi debbano essere messi in atto oltre che sui documenti di Azioni di piano, anche sul piano dei Servizi e sul Piano delle regole che, nel caso di Almenno, non risultano ne elaborati ne diffusi a tre mesi dalla scadenza ultima del 31 dicembre prevista dalla Regione Lombardia;

-se alla luce della modifica della L.R. 31/2008 art 4 quater che va nella direzione della tutela dei suoi agricoli, e del Codice dei Beni culturali e del paesaggio e della discussione in atto in commissione sulla nuova legge sul consumo di suolo e del recente DL del governo, non intende partendo dal Comune di Almeno San Salvatore fornire con una circolare una chiara indicazione ai Comuni di contenere le previsioni edificatorie a favore del recupero delle aree dismesse.

Milano, 26 settembre 2012

Mario Barboni

Agostino Alloni


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