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Legge 194: a Gallarate l'obiezione al 100%

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Legge 194

a Gallarate l’obiezione al 100% ALFIERI (PD): “Garantirne l’applicazione attraverso il riequilibrio di obiettori e non obiettori nelle strutture lombarde”

Nel presidio ospedaliero di S.Antonio Abate a Gallarate si registra una presenza di obiettori di coscienza del 100%. Ma quello di Gallarate non è l’unico presidio dove non si praticano interruzioni volontarie di gravidanza se non si chiamano contrattisti esterni. In Lombardia su 63 presidi ospedalieri che hanno un reparto di ginecologia e ostetricia, ben 11 vedono una presenza di medici obiettori di coscienza del 100%. In altri 12 strutture il numero di ginecologi obiettori varia tra l’80 e il 99%: a Saronno, a Busto e a Ondoli di Angera supera l’80% ad esempio. E in 21 presidi l’obiezione varia tra il 60 e il 79%, come, in provincia di Varese, accade a Tradate.

Un problema, quello dell’obiezione, che rischia di non garantire la piena applicazione della legge 194 e che ha portato il Pd ad intervenire per chiedere un riequilibrio. “E’ vero che la media complessiva dell’obiezione di coscienza in Lombardia (67,8%) non è molto distante dalla media nazionale, ma il dato tiene conto anche della città di Milano, se si esclude Milano, invece, la media sale al 76%. Per garantire una compiuta applicazione della legge e il diritto alla libera scelta delle donne e assicurare una più equa distribuzione delle mansioni tra i medici, in modo di evitare di far gravare solo sui pochi non obiettori un numero elevato di interruzioni volontarie di gravidanza, chiediamo che si mettano in atto delle modifiche organizzative – dice il capogruppo Alessandro Alfieri   - si può pensare alla creazione di bandi su progetto per l’assegnazione di ore di attività medica finalizzate alle interruzioni volontarie di gravidanza o a forme specifiche di mobilità del personale per riequilibrare nelle varie strutture il numero di obiettori e non obiettori, come chiesto anche dal ministro della Salute Lorenzin con l’approvazione alla Camera, l’11 giugno 2013, della mozione del Pd che impegna il Governo a dare piena attuazione alla 194 anche attraverso una diversa gestione e mobilità del personale”.

Milano, 4 settembre 2013


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