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L'Europa ponga più attenzione alle Alpi, lo chiede la Regione grazie a un emendamento del Pd

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L’Europa ponga più attenzione alle Alpi, lo chiede la Regione grazie a un emendamento del Pd

Passa la proposta di Gaffuri: occorrono progetti transfrontalieri per valorizzare l’economia di montagna

L’Europa ponga maggiore attenzione alle Alpi, ne difenda il territorio e ne favorisca lo sviluppo in armonia con le esigenze di un territorio unico e fragile. Lo chiede il Consiglio regionale della Lombardia all’interno della “risoluzione europea” approvata questa mattina in Consiglio regionale. Il passaggio sulla strategia macroregionale alpina è contenuto in un emendamento presentato dal Pd, prima firma il consigliere regionale Luca Gaffuri. Il passaggio, contenuto nella risoluzione che andrà sottoposta agli organismi dell’Unione, chiede “l’elaborazione di una strategia macroregionale per le Alpi che realizzi un rinnovato patto di solidarietà tra spazi di montagna e spazi urbani, tra territori in perdita di competitività e territori dinamici, tra territori fornitori di servizi e territori consumatori” in una logica transnazionale, per la realizzazione di progetti che tengano insieme regioni diverse degli otto stati nazionali che insistono sul territorio alpino.

Le ragioni dell’emendamento sono state spiegate da Gaffuri in Aula: “le Alpi sono un territorio vasto, che conta 14 milioni di abitanti, e che ha diverse fragilità. Un ambiente delicato e complesso e tuttavia unico, ricco di biodiversità, messo a rischio dai cambiamenti climatici sempre più veloci, soffre dell’abbandono dell’agricoltura tradizionale e della cementificazione crescente, della dismissione dei servizi, dello spopolamento. Il futuro delle Alpi oggi è a rischio. La vera sfida è mantenere la montagna diffusamente abitata, garantendo occasioni di lavoro a chi presidia questi territori. Occorre salvaguardare le Alpi come spazio di vita, riconoscendone la funzione sociale, economica e ambientale. Ma per fare questo occorre tentare e sostenere un nuovo sviluppo, rovesciando la prospettiva adottata finora: superare le pure logiche del mercato e l’idea di uno sfruttamento illimitato delle risorse. Le Alpi hanno bisogno di uno sviluppo che emerga dal territorio, dalle sue potenzialità e non sia calata dall’alto”.

Milano, 5 novembre 2013


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