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Discarica di inerti: con Bizzarone e i comuni ticinesi contro lo scempio ambientale

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Discarica di inerti

GAFFURI (PD): “ASSIEME A BIZZARONE E AI COMUNI TICINESI CONTRO LO SCEMPIO AMBIENTALE AL CONFINE. SUBITO INCONTRI CON GIUNTA E GRAN CONSIGLIO”

Cinquecentomila metri cubi di detriti inerti distribuiti su 70mila metri quadrati di territorio in pieno corridoio ecologico boschivo. E’ quanto ha in programma di realizzare il Canton Ticino a ridosso del confine con l’Italia, esattamente del Comune di Bizzarone, in provincia di Como.

“Ci opporremo con tutti i mezzi”, sbotta Luca Gaffuri, consigliere regionale comasco del Pd, al termine dell’audizione, tenutasi oggi, giovedì 5 dicembre 2013, in VI Commissione Ambiente congiunta con la Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Svizzera. Nell’incontro, chiesto proprio da Gaffuri, sono stati ascoltati una delegazione dell’amministrazione comunale di Bizzarone e il Comitato Gruppo abitanti zona Terranera, che è la fascia territoriale che sta proprio a confine con il Canton Ticino e i Comuni contermini di Novazzano, Genestrerio e Stabio.

“Proprio qualche giorno fa abbiamo fatto un sopralluogo nella zona – aggiunge Gaffuri –: è un’area che, da un punto di vista ambientale, va assolutamente tutelata. Non è pensabile che a pochi metri in linea d’aria vengano stoccati quotidianamente chissà quanti metri cubi di inerti, forse anche pericolosi. Senza parlare del via vai continuo di camion che solleveranno tonnellate di polvere. Cosa potranno fare gli abitanti di Bizzarone? E l’agriturismo che da vent’anni opera proprio a ridosso del confine?”, si chiede Gaffuri.

Intanto, il consigliere Pd non molla la presa, anzi ha tutte le intenzione di chiamare in causa la Giunta di Regione Lombardia da un lato, l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Terzi in primis, e il Gran Consiglio dall’altro: “Chiedo un incontro con l’assessore e i suoi funzionari – ha detto oggi in Commissione –, affinché ci spieghino cosa sanno della vicenda e cosa possono fare. Inoltre, come Commissione Lombardia-Svizzera dovremmo vederci a breve con il Gran Consiglio e come primo punto vorrei si trattasse proprio questa questione. I rapporti finora sono stati ottimi e abbiamo sempre operato positivamente. Mi auguro che accada anche in questa occasione”.

Non dovrebbe essere difficile riuscire a trovare un accordo che impedisca uno scempio ambientale, oltre tutto in fascia di rispetto del vicino metanodotto, secondo Gaffuri: “Anche da parte ticinese c’è una grande mobilitazione di cittadini e amministratori: insieme dobbiamo trovare una soluzione”.

Milano, 5 dicembre 2013


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