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Fusioni comuni in provincia di Como

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Fusione dei comuni, Gaffuri (PD): bene la fusione di nove centri, sbagliato il no a Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago
Polemica con i 5 Stelle che votano contro mentre Beppe Grillo accusa i partiti di non volere le fusioni

E' un giudizio di sostanziale soddisfazione quello del consigliere regionale del PD Luca Gaffuri in merito alla decisione assunta oggi al Pirellone dalle commissioni Affari istituzionali e Riordino delle autonomie di procedere alla fusione dei comuni comaschi che lo scorso primo dicembre hanno espresso voto positivo al referendum popolare. Si tratta di Bellagio e Civenna, per i quali rimarra' il nome Bellagio; Gironico, Pare' e Drezzo, che prenderanno il nome di Colverde e Lenno, Tremezzo, Messegra e Ossuccio che prederanno il nome di Tremezzina. Scontato il voto negativo sulle fusioni bocciate nettamente dai referendum (Porlezza, Valsolda, Claino con Osteno e Val Rezzo; Menaggio, Grandola ed Uniti, Plesio e Bene Lario; Pianello del Lario e Musso) mentre non lo e' il voto su Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago, dove il Pd non e' affatto d'accordo con la decisione del centrodestra e del Movimento 5 Stelle di chiudere la strada alla nascita del nuovo comune denominato Terre di Frontiera, basandosi sui pochi voti di scarto in favore del no alla fusione a Ronago, il piu' piccolo dei tre."Con la fusione di nove comuni, che il Consiglio dovra'approvare entro fine mese, abbiamo certamente compiuto un passo in avanti verso quella semplificazione che e' tanto attesa" dichiara Gaffuri.

"La commissione - aggiunge - ha invece preso atto della volonta' dei cittadini di altri dieci comuni di bocciare la fusione. Quello che non condivido e' la scelta, compiuta anche dai 5 Stelle, di bocciare la fusione di Uggiate-Trevano, Faloppio e Ronago. Il Consiglio regionale non si puo' limitare a fare il contabile, ha la responsabilita' della decisione sulle fusioni e si e' fatto fermare da meno di sessanta voti di scarto espressi a Ronago, quando in totale i si' hanno prevalso per quasi 500 voti. Ci era chiaro l'atteggiamento della Lega, che e' contraria a prescindere alle fusioni, mentre sorprende il voto dei 5 Stelle, che sul territorio sono favorevoli alla fusione, accusano gli altri partiti di non volere la fusione dei comuni sotto i 5mila abitanti, come si legge anche oggi sul sito di Beppe Grillo, e oggi in Regione hanno votato contro. Al di la' della coerenza, e' un errore, perche' la fusione dei comuni va a favore dei cittadini". Sul sito di Beppe Grillo proprio oggi campeggia infatti un post che inizia cosi': "Le parole che vorremmo sentire, quelle che non sono mai pronunciate, le parole proibite, messe all'indice dai partiti. Le parole necessarie come reddito di cittadinanza e gli aiuti alle piccole e medie imprese. Le parole indispensabili come il taglio di 100 miliardi di costi inutili, a iniziare dalle province e dall'accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti..."

Milano, 8 gennaio 2014


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