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Caso Sciesopoli, la Regione in prima linea per salvare la memoria dei piccoli profughi

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Caso Sciesopoli

SCANDELLA (PD): “REGIONE LOMBARDIA SI METTA IN PRIMA FILA PER SALVARE LA MEMORIA DEI PICCOLI PROFUGHI”

Regione Lombardia si mette in prima fila nella tutela della colonia Sciesopoli di Selvino. Lo chiede Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd, che ha presentato una mozione sul tema, con l’intento di farla condividere a più consiglieri e gruppi politici possibile.

“In pochi, anche nei comuni limitrofi, conoscono il passato di questa colonia – spiega Scandella –. E sarebbe bello che un luogo dal quale invece è passata la storia potesse essere studiato e conosciuto di più. Noi ci siamo mossi il prima possibile, appena la questione è stata sollevata, mettendoci subito in contatto con le associazioni, quindi l’Anpi, le comunità ebraiche, i centri di ricerca storica e quanti altri avevano sottoscritto la petizione, e ora presentando la mozione che intende coinvolgere Regione Lombardia nella soluzione di questa vicenda”, aggiunge Scandella.

Nel dettaglio, il Gruppo regionale del Pd chiede alla Giunta “di fare da raccordo tra i diversi soggetti interessati (associazioni locali e dei sopravvissuti, comunità ebraiche, istituti di ricerca, centri di documentazione e fondazioni) per valutare la nascita di un organismo che sappia attrarre investimenti necessari al recupero di Sciesopoli; promuovere la conoscenza di Sciesopoli, anche all’interno degli istituti scolastici, come luogo simbolo della Shoah sul territorio lombardo; aderire all'invito alla collaborazione che viene espresso dalla petizione internazionale per un Memoriale dei ‘Bambini di Selvino’, che ricordi anche l'abnegazione delle popolazioni di quelle contrade”.

Nella mozione Scandella ricorda come “la colonia Sciesopoli, inaugurata a Selvino nel 1933, abbia ospitato dal 1945 al 1948 circa 800 bambini e ragazzi ebrei, orfani, provenienti da tutta Europa e sopravvissuti ai campi di concentramento e di sterminio di Mauthausen, Auschwitz e Dachau, in attesa di essere trasferiti in Palestina (o Eretz Israel). La colonia rappresenta uno dei più vasti insediamenti di profughi ebrei in Italia dopo la seconda guerra mondiale, al cui sostentamento ha contribuito la cittadinanza bergamasca offrendo ospitalità e sostegno concreto. Il Comune di Selvino ha inoltre finanziato la pubblicazione del testo ‘Il viaggio verso la Terra Promessa’, ad opera di Aharon Megged, e realizzato il gemellaggio con il kibbutz Tzeelim, dove buona parte dei bambini di Selvino confluì”.

Il consigliere Pd fa presente anche che “fino al 1984 la colonia ha ospitato un centro di accoglienza per minori disagiati, ma oggi la struttura versa in uno stato di completo abbandono, nonostante rappresenti una testimonianza diretta della Shoah che andrebbe valorizzata sia a livello museale che di conoscenza diffusa tra la popolazione lombarda”. E per questo “un vasto Comitato di associazioni sta lavorando per il recupero della memoria di Sciesopoli attraverso iniziative di studio, ricerca e divulgazione”.

Milano, 15 gennaio 2014


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