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Il Consiglio ha votato le fusioni: nascono i nuovi comuni di Bellagio, Colverde e Tremezzina

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Il Consiglio regionale ha votato le fusioni: nascono i nuovi comuni di Bellagio, Colverde e Tremezzina

Polemica di Gaffuri (PD) con il M5S per il no a Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago

 

 

La maggioranza in Regione si è spaccata oggi sulle incentivazioni economiche alle fusioni dei piccoli comuni. L’ordine del giorno presentato dal Pd, firmato anche dal consigliere Luca Gaffuri, è infatti stato approvato con i voti dell’opposizione e del Nuovo Centro Destra, nonostante l’opposizione dell’assessore leghista al bilancio Massimo Garavaglia, della Lega, della Lista Maroni e di Forza Italia. Fino alla scorsa legislatura la Regione, proprio per sostenere le aggregazioni, dava contributi consistenti sia alle unioni (i comuni restano separati ma gestiscono insieme i servizi e hanno un consiglio comunale “congiunto”) che alle fusioni, mentre nel 2012 le fusioni sono state espunte. Garavaglia stesso, e poi il capogruppo leghista Massimiliano Romeo, sono intervenuti in Aula per dire no alle incentivazioni. Il voto del Consiglio li ha sconfessati.

Senza colpi di scena, invece, le votazioni sulle singole fusioni, compreso l’atteso voto della maggioranza e del Movimento 5 Stelle contro la fusione di Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago. Sono quindi state approvate 9 fusioni di 22 piccoli comuni, mentre sono state bocciate 10 fusioni che coinvolgevano 36 centri minori. In provincia di Como si uniscono Bellagio e Civenna, per i quali rimarrà il nome Bellagio; Gironico, Parè e Drezzo, che prenderanno il nome di Colverde e Lenno, Tremezzo, Mezzegra e Ossuccio che prederanno il nome di Tremezzina. Scontato il voto negativo sulle fusioni bocciate nettamente dai referendum (Porlezza, Valsolda, Claino con Osteno e Val Rezzo; Menaggio, Grandola ed Uniti, Plesio e Bene Lario; Pianello del Lario e Musso). I nuovi comuni esordiranno il 25 maggio con l’elezione del sindaco e del consiglio comunale.

“Il Movimento 5 Stelle ha un atteggiamento imbarazzante – attacca Luca Gaffuri -. Mentre Grillo continua a dire che i Partiti non vogliono le fusioni dei comuni sotto i 5mila abitanti i suoi seguaci in Regione non si fanno problemi a votare con la Lega contro la fusione di Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago, quando anche l’esito del referendum avrebbe permesso un voto favorevole. Alla prova dei fatti il famoso programma dei cittadini sembra dunque diventare molto flessibile”.

Soddisfazione, invece, Gaffuri esprime per le fusioni approvate e per l’ordine del giorno sulle incentivazioni economiche: “Le fusioni dei comuni vanno incentivate perché generano maggior efficienza e maggior qualità nei servizi ai cittadini – dichiara -. Negare risorse alle fusioni significa osteggiarle materialmente e il Consiglio in merito ha espresso un voto molto chiaro, contrario alla posizione della Lega e dell’assessore. Non solo, occorre anche rivedere la normativa per chiarire le modalità di interpretazione dei referendum consultivi. Tutto questo andrà fatto in tempi ragionevoli”.

 

 

Milano, 21 gennaio 2014


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