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Accordo di Programma per la realizzazione di un nuovo ospedale Sant'Anna di Como

SANITÀ »

 

 


Al Presidente

del Consiglio Regionale

della Lombardia

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IN COMMISSIONE

Oggetto: Accordo di Programma per la realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna di Como e interventi connessi.

I sottoscritti consiglieri regionali,

richiamato l’Accordo di Programma finalizzato alla localizzazione e alla realizzazione del ‘Nuovo Ospedale S. Anna di Como’ che Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Como, Comune di Montano Lucino, Comune di San Fermo della Battaglia e Azienda Ospedaliera S. Anna di Como hanno sottoscritto in data 13 dicembre 2003 ai sensi e per gli effetti dell’articolo 34, comma 4, del D.Lgs. 267/2000 e dell’articolo 6, comma 8, della L.R. 2/2003;

visto che:

a detto Accordo iniziale faceva seguito un primo Atto Integrativo, in data 10 novembre 2005, approvato con D.p.g.r. n. 17623 del 29 novembre 2005, che introducendo nel programma gli aggiornamenti resisi necessari “per poter meglio perseguire le finalità e gli obiettivi generali e specifici” a causa di “alcuni cambiamenti nel frattempo intervenuti nel contesto” (art. 2), ha previsto, tra l’altro, il subentro della Società Infrastrutture Lombarde S.p.A. negli obblighi di progettazione e realizzazione originariamente in capo all’Azienda Ospedaliera S. Anna;

un secondo Atto Integrativo, in data 1 marzo 2011, approvato con D.p.g.r. n. 3708 del 26 aprile 2011 e motivato dalla necessità di “apportare aggiornamenti, integrazioni e modifiche al programma definito nell’Accordo sottoscritto in data 13 dicembre 2003 e modificato in data 10.11.2005” (art. 3), ha previsto sull’area di insediamento del vecchio ospedale Sant’Anna a Como Camerlata la realizzazione di una ‘Cittadella Sanitaria’, accompagnata da funzioni residenziali, terziarie e commerciali;

specificato che l’atto integrativo definito nel 2011 indica quale destinazione dell’area già ospedaliera di Camerlata:

la creazione della “Cittadella Sanitaria” che contempla la compresenza delle strutture di A.O. e A.S.L. su una superficie di circa 30.000 mq., secondo le esigenze quantificate dalle medesime Aziende;

la localizzazione di funzioni residenziali, terziarie e commerciali da affiancare alle strutture pubbliche, così da assicurare una pluralità di usi caratteristica di un quartiere dalla forte valenza urbana;

la localizzazione di funzioni di edilizia integrata per un max del 5% di SLP residenziale, da considerarsi come standard nei limiti ed alle condizioni previsti dalla L.R. 12/2005 e s.m.i.. Nello specifico la definizione delle destinazioni (alloggi a canone convenzionato, eventualmente da assegnare in proprietà / housing sociale, con particolare riguardo per la residenza provvisoria da destinare a personale sanitario) e delle relative caratteristiche è demandata alla fase attuativa;

il mantenimento dell’edificato storico di pregio, da valorizzare anche mediante la demolizione dei corpi incoerenti;

il mantenimento e recupero dell’edificio denominato “Monoblocco” quale elemento cardine della “Cittadella Sanitaria”, destinato ad accogliere attività sanitarie dell’A.O. Sant’Anna e dell’A.S.L. di Como;

l’organizzazione delle nuove volumetrie di progetto in un sistema organico di forme che segua l’andamento morfologico del terreno e ricomponga un impianto coerente con il tessuto - anche di valore storico - adiacente;

la costruzione di un sistema di rapporti visivi in grado di assicurare relazioni percettive con gli elementi storico-architettonici e ambientali adiacenti all’area dell’ex Ospedale Sant’Anna;

la costruzione di una rete di spazi pubblici con la creazione di una piazza antistante l’edificio monoblocco e una serie di connessioni pedonali;

ricordato che le medesime previsioni urbanistiche per l’area già occupata dal vecchio ospedale Sant’Anna in località Camerlata sono state fatte proprie dal nuovo PGT del Comune di Como, del 2013;

ricordato ancora che in base alla DGR VIII/7360 del 28 maggio 2008 Infrastrutture Lombarde S.p.A. è incaricata di provvedere all’alienazione del patrimonio immobiliare disponibile dell’A. O. Sant’Anna di Como, operazione prevista per finanziare in parte consistente la realizzazione della nuova struttura ospedaliera;

preso atto che:

il piano finanziario, del valore di € 170.000.000, per la realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna di Como veniva rappresentato all’articolo 6 dell’Accordo di Programma firmato il 13 dicembre 2003 dalla tabella che segue:



il secondo atto integrativo all’accordo di programma, del 1 marzo 2011, all’articolo 3 ha rideterminato il piano finanziario, per il valore di € 245.458.262,30, come segue:



dalle tabelle sopra riportate si deduce che:

la somma di € 32.994.936,35 che, secondo quanto previsto in origine nell’accordo di programma, doveva essere reperita tramite valorizzazione dell’area ospedaliera di Camerlata, è coperta con finanziamento regionale di pari entità (definito dalla stampa locale anche come “prestito ponte regionale”: v. il quotidiano La Provincia del 18 aprile 2009);

in capo all’azienda ospedaliera Sant’Anna di Como è stato istituito un onere pari a € 17.927.122,00 come evidente anche dal V Atto Integrativo all’Accordo di Programma Quadro per il Settore degli Investimenti Sanitari sottoscritto da Ministero della Salute e Regione Lombardia il giorno 11 dicembre 2009;

presumibilmente l’A.O. Sant’Anna potrà provvedere alla quota di finanziamento di sua spettanza (e all’eventuale restituzione di finanziamenti “ponte” concessi dalla Regione) con l’alienazione di porzioni del comparto immobiliare di Camerlata agli altri enti interessati ad insediarsi nella cittadella sanitaria e a soggetti che intendano sviluppare le ulteriori funzioni previste nell’area;

considerato che:

nell’area del vecchio ospedale Sant’Anna a Camerlata nell’edificio cosiddetto monoblocco l’Azienda Ospedaliera ha mantenuto alcune attività sanitarie di tipo ambulatoriale, non trasferite nel nuovo insediamento di San Fermo della Battaglia;

nel marzo 2012 l’A.S.L. di Como (secondo le dichiarazioni del direttore generale, dottor Roberto Bollina, riportate dal quotidiano La Provincia in data 23 novembre 2012) ha firmato un’intesa con l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna per la suddivisione di spazi dell’edificio monoblocco al fine d’insediare le proprie attività nell’ambito della cittadella sanitaria;

le dichiarazioni del direttore generale dell’A.S.L. (v. ancora La Provincia del 23 novembre 2012) circa l’esistenza di un progetto di massima per lo spostamento delle attività dell’Azienda Sanitaria nell’area di Camerlata-via Napoleona per la cui esecuzione sarebbe stato necessario attendere lo stanziamento di finanziamenti da parte della Regione;

rammentato che:

una perizia eseguita nel 2003 dall’Agenzia del Territorio, Ufficio provinciale di Como, per conto dell’A. O. Sant’Anna, stimava in 60-80 milioni di euro il valore degli immobili di proprietà dell’A.O. Sant’Anna nell’area di Camerlata e destinati ad alienazione;

nel giugno 2008 una seconda perizia, commissionata da Infrastrutture Lombarde S.p.A. all’Agenzia del Territorio, Sede provinciale di Milano-Ufficio Regionale per la Lombardia, ha stimato il valore degli immobili dell’area di Camerlata in 32-43 milioni di euro; 

in data 16 ottobre 2008, durante un’audizione alla III Commissione - Sanità e Assistenza del Consiglio Regionale, il direttore regionale dell’Agenzia del Territorio, ingegner Giuseppe Guadagnoli, e il responsabile Settore Servizi Tecnici dell’Ufficio Provinciale di Milano dell’agenzia, ingegner Salvatore Musumeci, nel commentare i risultati di tale seconda perizia e l’ipotetico insediamento di servizi pubblici a Camerlata piuttosto che di attività private, affermavano che l’alienazione degli immobili del vecchio ospedale a soggetti pubblici poteva aumentare il valore dell’alienazione, non dovendosi più scontare nelle stime il rischio d’invenduto gravante su eventuali acquirenti privati;

valutato che:

ad oggi gli impegni assunti dai contraenti dell’accordo di programma e successivi atti integrativi in relazione alla riqualificazione dell’area ex ospedaliera di Camerlata e alla realizzazione in loco della cittadella sanitaria non risultano adempiuti;

tale situazione comporta:

il mancato riordino dei servizi sanitari erogati alla cittadinanza, con conseguenza sulla fruibilità, l’efficienza e la sinergia tra gli stessi, stante lo spostamento dell’insediamento ospedaliero a San Fermo della Battaglia e la perdurante dispersione delle attività dell’A.S.L. in diverse sedi urbane;

la mancata riqualificazione a nuove funzioni di un comparto urbano di notevole importanza e il rischio di deperimento delle strutture già ospedaliere, con oneri gravanti sull’Azienda Ospedaliera Sant’Anna per la custodia e il mantenimento di immobili non utilizzati;

la realizzazione della cittadella sanitaria contribuirebbe in termini significativi alla rivitalizzazione del segmento urbano di Camerlata-via Napoleona con conseguente valorizzazione anche delle porzioni non destinate a nuove attività sanitarie, mentre in caso contrario verrebbe offerto agli operatori immobiliari un comparto prossimo a un’area semidismessa e a rischio di degrado;

per lo spostamento dell’ospedale in altra sede, nell’attesa della riqualificazione dell’area del vecchio Sant’Anna l’autosilo di 600 posti auto realizzato nelle immediate vicinanze (via dei Mulini), individuato come “parcheggio di interesse regionale” (D.C.R. VI/1297 del 27 luglio 1999) per la prevista persistenza nel lungo periodo del carattere strategico dell’area di Camerlata quale luogo d’insediamento di funzioni pubbliche, sanitarie e viabilistico-trasportistiche e costruito con finanziamento regionale di 9 miliardi di lire in aggiunta all’impegno finanziario del Comune di Como pari a 12,75 miliardi di lire (cfr. DGR VI/48837 del 1° marzo 2000), risulta oggi inutilizzato e gravato di costi a carico del Comune di Como non sostenibili, peraltro con vanificazione del menzionato investimento regionale;

ribadito che:

la realizzazione della cittadella sanitaria appare necessaria per dare piena risposta alla domanda di assistenza della popolazione di Como e dei comuni limitrofi e per compiere la efficace riorganizzazione dei servizi sanitari del territorio, dopo la realizzazione della nuova sede ospedaliera a San Fermo della Battaglia;

la realizzazione della cittadella sanitaria è altresì intervento decisivo per favorire la riqualificazione urbanistica di un ambito territoriale di interesse strategico per lo sviluppo della città di Como, nonché per consentire la adeguata valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna in località di Camerlata;

INTERROGANO IL COMPETENTE ASSESSORE

per sapere:

se, con riferimento al piano finanziario modificato dal II atto integrativo dell’accordo di programma, la Regione ritiene essere stato completato il finanziamento per la realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna;

 

quale cifra complessivamente, nell’ambito del finanziamento della realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna, risulta gravare in capo all’Azienda Ospedaliera e quali mezzi sono previsti per il reperimento di tale cifra da parte dell’azienda;

 

se l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna dovrà restituire in tutto o in parte alla Regione i finanziamenti da quest’ultima stanziati per la realizzazione del nuovo ospedale e per quale cifra;

 

quale valore e quale incidenza è previsto debba avere l’alienazione di beni immobili dell’area di Camerlata per raggiungere il pieno finanziamento degli interventi oggetto dell’accordo di programma e dei successivi atti integrativi;

se il piano finanziario definito dal II atto integrativo dell’accordo di programma è comprensivo anche degli investimenti necessari per la realizzazione della cittadella sanitaria nell’area di Camerlata e, altrimenti, quali fonti sono previste od attivabili per sostenere il progetto della cittadella;

 

quali attività l’Azienda Ospedaliera e Infrastrutture Lombarde S.p.A. hanno compiuto dal 2008 ad oggi per la valorizzazione e l’alienazione dell’area di Camerlata (atti finalizzati alla stima dei beni immobili disponibili, bandi per l’alienazione ecc.) e con quali esiti;

in particolare, qualora siano state commissionate nuove perizie di stima sugli immobili del comparto Sant’Anna di Camerlata, quali sono state le valutazioni raggiunte;

 

se la Regione ritiene di rispettare la previsione della realizzazione della cittadella sanitaria nell’area di Camerlata e con quali tempi;

quali atti finalizzati alla realizzazione della cittadella sanitaria e alla globale riqualificazione dell’area di Camerlata sono stati adottati dalla Regione successivamente alla stipula del II atto integrativo all’accordo di programma;

 

quali indirizzi la Regione ha fornito all’A.S.L. di Como, all’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e a Infrastrutture Lombarde S.p.A. al fine di realizzare la cittadella sanitaria;

 

quali attività programmatorie, progettuali e operative Azienda Ospedaliera Sant’Anna e A.S.L. di Como hanno compiuto per procedere alla realizzazione della cittadella sanitaria e con quali esiti;

 

che immobili e superfici sono attualmente utilizzati per attività sanitarie negli spazi già occupati dal vecchio ospedale Sant’Anna a Camerlata, quali sono i servizi resi e gli enti che li realizzano;

quali uffici amministrativi e servizi attualmente insediati nelle sedi di via Pessina, via Cadorna, via Croce Rossa, via Gramsci, via Carso e via Castelnuovo l’A.S.L. di Como intende trasferire nell’ambito della cittadella sanitaria a Camerlata e in che tempi.

Luca Gaffuri

Sara Valmaggi

Milano, 6 febbraio 2014


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