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Alluvioni: la Regione calcoli altezza e velocità dell'acqua, altrimenti il rischio rimane

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Alluvioni PD: “REGIONE LOMBARDIA CALCOLI ALTEZZA E VELOCITA’ DELL’ACQUA. ALTRIMENTI IL RISCHIO RIMANE”

 

“Altezza e velocità dell’acqua sono elementi fondamentali ed imprescindibili per valutare la pericolosità e il conseguente grado di rischio di un evento alluvionale. Dunque, è necessario che Regione Lombardia effettui questi studi, cosa che finora non sembra abbia fatto”, lo dicono Agostino Alloni e Laura Barzaghi, consiglieri regionali del Pd, dopo la risposta della Giunta alla loro question time sul dissesto idrogeologico e sul rischio alluvioni in Lombardia.

“Nella nostra regione sono oltre 900 i comuni in pericolo già individuati dal Ministero, di cui 231 a rischio frane, 435 a rischio alluvioni e 248 che incorrono in entrambi i casi – spiegano i consiglieri del PD –. Ora, la ‘Direttiva europea alluvioni’ dispone che entro giugno 2015 l’Italia si debba dotare di uno specifico Piano di gestione del rischio di alluvioni. In fase di predisposizione delle mappe del grado di pericolosità di incorrere in questo rischio, relative al territorio della Lombardia, tra gli attori sarà coinvolta anche la Regione”.

 

I consiglieri hanno chiesto, dunque, all’assessore al Territorio se “Regione Lombardia non intenda promuovere o richiedere appositi studi che prevedano di integrare le mappe con i dati di portata della piena, profondità o livello delle acque, velocità del flusso come stabilisce proprio la Direttiva alluvioni”.

I consiglieri spiegano perché sono così fondamentali: “Mappe di pericolo che non tengano in adeguata considerazione la valutazione analitica di questi parametri, oltre che non essere conformi alla norma, forniscono un’informazione assolutamente lacunosa sul pericolo di alluvioni. Senza queste basi informative non crediamo che si possano definire in modo corretto gli obiettivi e le necessarie misure da perseguire nei prossimi 6 anni per giungere a una gestione integrata del rischio alluvioni e per ridurre le conseguenze negative per la salute umana, il territorio, i beni , l’ambiente, il patrimonio culturale e le attività economiche e sociali derivanti dalle alluvioni”

 

E dalle risposte ricevute dal sottosegretario Parolo, in vece dell’assessore Beccalossi, assente, gli esponenti PD si sono detti “non completamente soddisfatti perché non è chiaro se gli studi che la Giunta ha delegato ai tecnici di redigere tengono presente altezza e velocità dell’acqua, che, come abbiamo detto, sono imprescindibili. Abbiamo chiesto perciò alla Giunta di effettuare una volta per tutte queste indagini”.

 

Milano, 6 maggio 2014


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