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Arcimboldo a Milano per Expo? Meglio portare i visitatori a Cremona, magari con treni più veloci

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ALLONI E BORGHETTI (PD): “NON È IL QUADRO CHE DEVE ANDARE A MILANO, MA I VISITATORI DI EXPO CHE DEVONO ANDARE A CREMONA”

L’Expo di Milano o l’Expo della Lombardia? È questo che si chiedono i consiglieri regionali del Pd dopo la polemica innescata in questi giorni dall’assessore regionale alle Culture Cappellini sull’Ortolano dell’Arcimboldo: “Abbiamo sempre detto che l’Expo di Milano è l’Expo dei territori e che quindi la vera sfida è portare i visitatori in tutti i territori lombardi”, commentano in proposito Agostino Alloni e Carlo Borghetti, consiglieri rispettivamente di Cremona e Rho.

“Poi, è chiaro che di un evento del genere deve beneficiare tutto il Paese, ma innanzitutto è la Lombardia che deve potersi avvantaggiare di un arrivo così massiccio di visitatori – continuano i due consiglieri Pd –. Naturalmente, ci sono cose da vedere e situazioni da vivere più e meno vicine a Milano, ma se un turista va a Cremona non lo fa solo per l’Arcimboldo: vuole anche conoscere il fiore all’occhiello della liuteria e il Museo del violino che è unico al mondo, assaggiare gli ottimi piatti della cucina tipica e costeggiare le rive del Po, il ‘grande fiume’ della Lombardia. Insomma, l’assessore, che tra l’altro è proprio cremonese, vuole togliere un’opera significativa a una città quando questa deve contribuire a portare i visitatori”.

Ma ad Alloni e Borghetti non interessa solo la polemica e partono con le proposte: “Regione Lombardia deve lavorare meglio e di più per costruire percorsi e portare visitatori in tutti i territori lombardi. Quindi, piuttosto che portare le opere a Milano, deve capire e decidere in fretta, visto che è fortemente in ritardo e doveva averlo già fatto, come portare le persone nelle province”.

E poi un quotidiano punto dolente che va risolto quanto prima: “Milano e Cremona distano 90 chilometri che per chi viene dall’altra parte del mondo sono niente, ma il treno che collega le due città ci mette un’ora e venti. Ecco, questo proprio non va e non è un buon biglietto da visita. Regione Lombardia intervenga subito per risolvere l’annosa questione del trasporto pubblico su questa tratta”.

Milano, 25 agosto 2014


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