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Cave di Como: stralciata Cermenate, ascoltato il territorio. ma serve una nuova legge

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Piano cave GAFFURI (PD): “stralciata cermenate, ascoltato il territorio. ma serve una nuova legge”

Per la consigliera cermenatese Longo tutelata l’area e la salute dei cittadini

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi, martedì 28 ottobre 2014, il nuovo piano cave della provincia di Como. Una decisione attesa da tempo, come ha ricordato Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd: “Oggi si è arrivati al termine di un iter decennale, dopo aver ottenuto il consenso sia del territorio che degli enti locali interessati. In particolare, per quanto riguarda l’Ate G8, la cava di Cermenate, inserita in un’area di pregio, agricola, nel verde delle colline, non è stata accolta la richiesta di inserimento – ha dichiarato in Aula –. Questa e prima ancora altre cave sono state stralciate, poiché considerate non compatibili. Quindi, il piano ora rispetta sia le esigenze della cavazione, sia del territorio”.

Ma la soddisfazione per come si è chiuso l’iter non deve far dimenticare che

questo è solo uno dei piani cave della Lombardia, ha ricordato Gaffuri: “Come Consiglio regionale dobbiamo arrivare a una nuova legge sulle cave con una nuova visione, più adeguata ai tempi e alle sensibilità territoriali. Deve essere un obiettivo non solo del mandato, ma della prima parte della legislatura. Se, cioè, questo strumento andava approvato come atto dovuto per l’iter tortuoso e lungo che ha percorso e per non lasciare nell’indeterminatezza un’intera provincia, spero proprio che sia l’ultimo piano che passa con questa legge e che la prossima dia risposte a domande ormai cambiate rispetto al passato”.

E a proposito della cave di Cermenate, si dice altrettanto soddisfatta Aurora Longo, consigliere comunale del gruppo Cermenate Bene Comune, dopo aver appreso la notizia: “Grazie all’operato degli enti locali, sollecitati dai rispettivi rappresentanti delle forze di maggioranza e di minoranza, è prevalsa la volontà di non andare a danneggiare in modo permanente un’area nelle cui vicinanze deve passare il corridoio ecologico – commenta –. In questo modo si tutela soprattutto il diritto alla salute, non solo degli abitanti che risiedono in prossimità del luogo dove doveva sorgere la cava, ma dell'intera collettività”.

In sintesi, il Piano cave della provincia di Como è il seguente:

Ate g1   – Comuni di Cucciago e Vertemate con Minoprio – Mc. 2.800.000;

Ate g2   – Comune di Villa Guardia – Mc. 100.000;

Ate g13 – Comune di Bulgarograsso – Mc. 760.000

Per un totale di 3.660.000 metri cubi

Milano, 28 ottobre 2014


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