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Sviluppo del servizio ferroviario Milano-Chiasso

TRASPORTI E INFRASTRUTTURE »

 

 


INTERPELLANZA

con risposta in commissione

Al Presidente

del Consiglio Regionale

della Lombardia

Oggetto: Sviluppo del servizio ferroviario Milano-Chiasso.

Il sottoscritto consigliere regionale,

richiamata la legge regionale 4 aprile 2012, n. 6 (Disciplina del settore dei trasporti) ed in particolare l’articolo 3, comma 1, lett. k), in base al quale la Regione svolge compiti di programmazione, regolamentazione e controllo dei servizi ferroviari regionali;

osservato che nelle scorse settimane l’Ufficio Federale dei Trasporti svizzero ha reso disponibili, dopo la fase di consultazione del mese di giugno, le bozze d’orario ferroviario che entrerà in vigore dal mese di dicembre 2014 e in particolare i quadri orari 600 (relativo al servizio ferroviario Luzern/Zürich–Gotthard–Chiasso) e 631 (relativo al servizio ferroviario Airolo–Chiasso) recanti indicazioni anche sui servizi previsti in territorio italiano tra Chiasso e Milano di tipo EC, RE e regionale; dalla consultazione dei citati quadri orari si rileva che:

il servizio di tipo regionale (vale a dire quello attualmente reso dalla linea S11 del servizio ferroviario regionale della Lombardia), che nel quadro orario 631 è indicato come circolante tra Chiasso e Milano Porta Garibaldi e viceversa, nel quadro orario 600 è invece segnalato come limitato nella parte meridionale alla stazione di Monza;

i convogli EC in transito con cadenza ogni due ore sul tratto Chiasso-Monza e viceversa avranno precedenza sui convogli regionali, costringendoli a una sosta tecnica lungo il percorso con i relativi aspetti di criticità riguardo all’allungamento dei tempi di percorrenza del servizio regionale e alla garanzia della puntualità dell’orario;

considerato che la Giunta regionale con deliberazione 17 ottobre 2014 n. X/2524 “Istituzione del Tavolo Nodo Ferroviario Milanese per le attività connesse allo sviluppo del sistema ferroviario regionale e suburbano nell’area metropolitana di Milano” ha anche stabilito di avviare le attività del Tavolo (composto da Regione Lombardia, Comune di Milano, RFI e Ferrovienord) a partire dal documento tecnico “Quadro di riferimento per lo sviluppo del sistema ferroviario regionale e suburbano nell’area metropolitana di Milano”, allegato alla deliberazione, nel quale si può leggere:

«Sull’asse del Gottardo particolare rilevanza assumeranno gli esiti della revisione dell’offerta internazionale attualmente in studio, che probabilmente richiederanno di valutare scenari alternativi di reimpostazione della struttura della linea S11 e di conseguenza del corridoio S9+S11» (pag. 24);

tra le modifiche rispetto al 2014 del modello di servizio della linea S11 «Possibile variazione capilinea a nord e sud, centratura sul nodo e completamento cadenzamento a 30’» (pag. 26);

«è previsto […] l’attestamento in prima fase a Rho, poi a Parabiago della relazione S11 e a Mi Bovisa delle relazioni S8 ed S18 (nello scenario “B” S11 sarebbe attestata a Rogoredo, S8 a Parabiago e S7 a Bovisa)» (pag. 27);

«In seconda fase si provvederà alla compattazione del raggio d’azione delle linee S con istituzione di servizi di seconda fascia per le località più esterne» e «riduzione del raggio di servizio della linea S11 a Seregno o Camnago con la contestuale istituzione di un servizio di seconda fascia per le località più a Nord (con attestamento a Chiasso e/o Lugano sulla base degli accordi in via di definizione con Cantone Ticino)» (pag. 27);

tutto ciò richiamato e premesso,

INTERPELLA IL COMPETENTE ASSESSORE REGIONALE

per sapere:

se Regione Lombardia conferma nel periodo dicembre 2014-dicembre 2015 il servizio S11 con percorrenza da Chiasso a Milano Porta Garibaldi (come nell’attuale orario) e con l’annunciato prolungamento sino a Rho (in previsione di Expo 2015);

se Regione Lombardia prevede come sviluppo futuro del servizio ferroviario regionale sulla relazione Milano-Chiasso l’effettuazione di corse S11 da Milano (ovvero Rho/Parabiago) limitate a nord alla stazione di Seregno o Camnago e prosecuzione con un servizio di seconda fascia per Chiasso o Lugano (cfr. il “Quadro di riferimento” allegato alla DGR X/2524) e, in caso affermativo, con quali tempistiche simili innovazioni sarebbero introdotte;

qual è il contenuto degli «accordi in via di definizione con Cantone Ticino» menzionati (a pag. 27) nel “Quadro di riferimento” allegato alla DGR X/2524;

tenuto conto delle possibili interferenze con il servizio Eurocity effettuato lungo il tratto ferroviario Chiasso-Milano, come Regione Lombardia intende agire per garantire la puntualità del servizio e i tempi di percorrenza delle corse di tipo regionale.

Luca Gaffuri

Milano, 13 novembre 2014


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