BlogDem
Facebook
Twitter
YouTube
Democratica, l'informazione del Partito Democratico
Novitá Settegiorni   Instagram
Partito Democratico Gruppo Consigliare Regione Lombardia
Home > Archivio > RELAZIONI E STUDI

Bullismo. Cittadinanza digitale

POLITICHE SOCIALI »

 

 


CITTADINANZA DIGITALE

Le azioni dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia

Il fenomeno del cyberbullismo può essere affrontato efficacemente a partire da una formazione che preveda lo sviluppo nello studente delle competenze di cittadinanza digitale.

La cosiddetta “generazione web” dovrebbe essere identificata non solo per le abilità nella gestione tecnico/strumentale della dimensione digitale ma anche per l’aver acquisito una nuova consapevolezza di quello che significa essere cittadini digitali, in termini di diritti, doveri, responsabilità, processi di causa-effetto, modalità di comunicazione, ecc...

Si tratta di una cittadinanza che i “nativi digitali” devono concorrere a costruire con la consapevolezza del mutamento paradigmatico che contraddistingue la comunicazione in rete, a partire dalla dimensione emozionale a quella corporea, inglobando i processi identitari, relazionali, i percorsi decisionali, i giudizi e le valutazioni.

Il compito dell’insegnante è di accompagnare i giovani nell’elaborazione di una nuova coscienza degli effetti del loro agire in rete e del quadro di responsabilità di riferimento; una finalità che impegna tutta la progettualità del mondo scolastico, da quella d’istituto a quella di classe a quella propria delle aree disciplinari, in un’ottica d’integrazione e avendo come orizzonte strategico le competenze di cittadinanza.

A partire dalle sopraccitate premesse l’azione formativa si deve muovere su due piani:

quello dell’urgente e immediata diffusione di informazioni utili per intervenire nella fase di urgenza in cui ci troviamo a causa della diffusa ignoranza e inconsapevolezza degli effetti dell’agire in rete;

quello dell’elaborazione di progetti formativi curricolari, coerenti con le nuove modalità didattiche, che pongano al centro lo sviluppo nello studente delle competenze di cittadinanza, compresa quella digitale.

L’ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia sta supportando le scuole a realizzare i due piani d’intervento soprarichiamati, attraverso tre azioni:

realizzazione in tutte le province d’incontri informativi/formativi rivolti a docenti e studenti, organizzati in collaborazione con il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Lombardia che effettua mirate attività di prossimità nelle scuole in attuazione dei programmi periodicamente adottati dal proprio Servizio centrale, con l’obiettivo di sostenere l’uso corretto della rete evitando comportamenti illegali e alcuni rischi, quali adescamento online, furto d’identità, truffe, uso indebito dei dati personali e delle proprie fotografie:

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/protlo_16727_01_ottobre_2014/;

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/wp-content/uploads/2014/11/MIUR.AOODRLO.REGISTRO_UFFICIALEU.0018887.12-11-20142.pdf

Gli incontri con la Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno inoltre la finalità di fornire agli studenti e agli insegnanti partecipanti gli strumenti informativi utili per diffondere nelle rispettive realtà scolastiche l’uso corretto della rete;

interventi di prevenzione e aiuto sul tema della web reputation rivolti alle scuole di primo e secondo grado, organizzati dal Corecom Lombardia (Comitato Regionale per le Comunicazioni) in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, per l’Anno Scolastico 2014/2015. Tali interventi sono finalizzati a fornire una maggiore conoscenza “tecnica” riguardo, specialmente, l’utilizzo dei social network. Per questo primo anno sono arrivate n. 300 richieste di corsi, da parte di 84 scuole, diffuse su tutto il territorio regionale. Gli interventi formativi sono centrati sui seguenti argomenti:

Nozioni base di web reputation

Monitoraggio – istruzioni pratiche

Prevenzione – istruzioni pratiche

Segnalazione dei contenuti offensivi – istruzioni pratiche

I corsi sono iniziati il 22 settembre u.s. e andranno avanti sino a tutto marzo 2015. I bandi di partecipazione ai corsi sono annuali (in riferimento a ciascun anno scolastico);

la promozione di buone pratiche che vadano nella direzione dell’inserimento, nell’ambito trasversale dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, di focus dedicati alla cittadinanza digitale, nella prospettiva di una didattica progettuale integrata (da intendersi come integrazione tra area scientifica e area umanistica).

L’attuazione del secondo punto è supportata in Lombardia da uno specifico modello organizzativo, che s’inserisce nel sistema delle ventitré reti generaliste di scuole, individuate su base provinciale.

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/reti-territoriali/

Le tre macroaree formative sulle quali le reti sono state invitate a investire sono Cittadinanza e Costituzione, Il successo scolastico e formativo e Le tecnologie nella didattica e nella scuola, rispetto alle quali sono stati realizzati documenti d’indirizzo.

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/wp-content/uploads/2009/12/linee-guida-di-CC.pdf

La formazione degli studenti alla cittadinanza attiva è da considerarsi il piano progettuale che si sovrappone al piano del successo scolastico e a quello della didattica digitale.

Nello stesso documento de “La Buona scuola” si sottolinea l’importanza di un’alfabetizzazione digitale che sia integrata dal punto di vista disciplinare e attenta alle competenze di cittadinanza:

“Altrettanto importante è fare in modo che i nostri ragazzi siano protagonisti nell’era digitale. Gli adulti li chiamano “nativi digitali”, dando quasi ad intendere che non abbiano bisogno di essere formati al digitale. E’ un errore: quella digitale è una rivoluzione della conoscenza che va ben oltre la tecnologia, e tocca il modo in cui il sapere si crea, si alimenta, e si diffonde, imponendo una riflessione profonda sui modi, sugli strumenti e sulle fonti che i nostri giovani utilizzano per imparare, per informarsi, per lavorare (p.94) ”.

“Concretamente, ogni studente avrà l’opportunità di vivere un’esperienza di creatività e di acquisire consapevolezza digitale, anche attraverso l’educazione all’uso positivo e critico dei social media e degli strumenti della rete. E imparando ad utilizzare i dati aperti per raccontare una storia o creare un’inchiesta, oppure imparando a gestire al meglio le dimensioni della riservatezza e della sicurezza in rete, o ancora praticando tecniche di stampa 3D. Questo servirà a rafforzare le ore di Tecnologia e di Cittadinanza e Costituzione nella scuola secondaria di primo grado, quelle di Informatica nei licei scientifici e negli istituti tecnici e professionali, promuovendo inoltre la contaminazione con ogni altra disciplina (p.97) ”.

Ogni rete prevede, grazie ad un’assemblea e a una cabina di regia, l’individuazione di figure di rifermento per la promozione di alcuni ambiti formativi specifici.

Sono presenti in ogni rete docenti di riferimento per Cittadinanza e Costituzione (C&C) che, nell’anno scolastico 2014-2015, sono stati formati attraverso un corso dedicato alle figure di sistema di C&C. La formazione di cui sopra è stata rivolta anche a tutti i docenti interessati delle istituzioni scolastiche che non fanno parte delle reti generaliste.

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/protlo5764_14/

Per quanto riguarda inoltre gli interventi dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia sui temi del cyberbullismo si ricorda che nel corso dell’anno scolastico 2013-2014 è stato bandito un Concorso regionale per supportare la campagna nazionale Una vita da social, che ha permesso di raccogliere molto materiale di sensibilizzazione sul cyberbullismo ( si rimanda, per la visione dei video realizzati dalle scuole della Lombardia che hanno aderito al Concorso, alla pagina facebook, https://it-it.facebook.com/unavitadasocial realizzata dalla Polizia di Stato https://www.facebook.com/unavitadasocial/videos?ref=page_internal ), oltre ad aver ulteriormente sollecitato le scuole a riflettere sul fenomeno.

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/protlo6680_14

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/protlo8184_14/

La riflessione non può essere però estemporanea ma deve entrare strutturalmente nel progetto formativo della scuola di ogni ordine e grado, secondo le modalità suggerite nelle Linee d’indirizzo di C&C dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, mettendo a disposizione della comunità scolastica i modelli didattici delle scuole che si sono rivelati efficaci.

Saranno inoltre valorizzate anche tutte le azioni formative proposte dal territorio, che sfruttano i più disparati canali informativi/formativi.

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/stop-al-cyberbullismo-2/

Sono da segnalare le numerose iniziative che sono state attivate anche a livello provinciale dedicate al cyberbullismo: corsi di formazione per docenti, interventi sugli studenti nelle scuole, convegni, incontri organizzati dalle associazioni dei genitori e progetti di ricerca e conoscenza del fenomeno.

Si richiamano, a titolo meramente esemplificativo, alcune iniziative provinciali:

Il progetto di ricerca che si è svolto con alcune Istituti di Monza e Brianza, i cui risultati sono stati discussi in un recente Convegno:

http://www.cremit.it/portale/adDetail.asp?cat_id=71&cat_parent=&cat_group=2&ad_id=1227

http://www.imageme.it/wp/wp-content/uploads/2014/10/Report-ricerca-su-giovani-sintesi-.pdf

http://www.imageme.it/wp/download/Questionario%20SextingDEF_versione_stampata.pdf .

Gli incontri organizzati, per l’Anno Scolastico 2014-2015, dall’Ambito Territoriale di Como con la Questura di Como in un’ottica di educazione alla legalità:

http://www.istruzione.como.it/educazione-alla-legalita-nelle-scuole-a-s-201415/

Il progetto attivo in alcuni istituti dell’ambito territoriale di Como dal titolo “CRESCERE…UN VIAGGIO”. Si tratta di interventi di tipo informativo e preventivo per promuovere un uso consapevole dei media, della rete e dei social network, al fine di sollecitare una riflessione sul concetto di privacy al tempo del Web 2.0 e sull’immagine di sé che viene trasmessa all’interno di questi circuiti, svolti nelle classi III della Scuola Secondaria Di Primo Grado e nella Scuola Superiore “Jean Monnet” di Mariano Comense. L’attività scolastica, in plenaria o in piccoli gruppi, è rivolta a promuovere l’uso consapevole del Web 2.0 e dei rischi potenziali ad esso connessi; sono previsti, inoltre, interventi laboratoriali più approfonditi in orario pomeridiano, liberamente scelti dai ragazzi, in cui si svolge l’analisi di giochi e videogiochi online, ed altre piattaforme social meno conosciute. Sempre per alunni si effettuano interventi all’interno dei social network (Facebook, Twitter, Instatram, Youtube, ecc.ecc.) mediante la “peer education” ed il coinvolgimento diretto dei ragazzi che si pongono quali “mediatori” nei confronti dei coetanei.

Per adulti e genitori vengono organizzate conferenze con esperti sull’argomento che continuano poi con gruppi di approfondimento animati da conduttori e facilitatori messi a disposizione del progetto al fine di rendere i genitori più competenti e in grado a loro volta di attivare processi di “peer education” con altri genitori.

I percorsi di formazione organizzati, nell’Ambito Territoriale di Brescia, dalla Polizia Locale in collaborazione con psicoterapeuti:

http://www.comune.brescia.it/servizi/politichesicurezza/polizialocale/Pagine/Prevenzione-Bullismo-e-Cyberbullismo.aspx

Le attività organizzate dal Gruppo provinciale di Bergamo Persona, Cittadinanza, Prevenzione del Bullismo (allegato 1), comprensive di formazione, informazione e ricerca:

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/bergamo/protbg13242_14/

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/bergamo/protbg753_14/

Questionario sugli interventi di prevenzione e contrasto al bullismo nelle scuole

Diffusione questionario bullismo nelle scuole in un’ottiva educativa

Bullismo, un’indagine nelle scuole bg. Convegno, Bergamo 30 ottobre 2013

Esiti del monitoraggio sul tema del bullismo

Il Gruppo provinciale sopracitato ha organizzato un Corso di formazione per docenti, genitori, operatori del settore socio-educativo sui temi delle relazioni solidali, della comunicazione e del dialogo tra pari, tra ragazzi e adulti (genitori, docenti, educatori) nell’epoca dei social network (4 incontri, febbraio-aprile 2015)

Il Progetto “Dillo su Facebook”, sottotitolo “Impariamo a comunicare, condividere pensieri, parole ed immagini positive”, destinato alla Scuola secondaria di Primo grado Don G. Ticozzi, Istituto Comprensivo Lecco 2, con il coinvolgimento dell’Associazione Scuola Famiglia della Scuola e in riferimento anche alle linee guida del Piano Diritto allo Studio del Comune di Lecco.

La collaborazione tra l’Ambito Territoriale di Milano e l’Associazione Cuore e Parole e l’Ambulatorio per la prevenzione del disagio e del cyberbullismo curato dall’A.O. Fatebenefratelli (allegato 2).


Condividi questo articolo

Vedi anche:

Giunta Consiglio