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Riforma da riscrivere, che brutta figura

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Riforma della sanità da riscrivere, non è conforme al nuovo regolamento del Consiglio

CARRA (PD): GRAN BRUTTA FIGURA

Colpo di scena questa mattina in commissione sanità del Consiglio regionale, dove avrebbe dovuto prendere avvio la discussione della riforma della sanità lombarda, il cui testo era stato approvato dalla Giunta regionale, dopo un lungo periodo di inerzia, il giorno dell’antivigilia di Natale senza i voti dell’NCD. In apertura di seduta, però, il presidente della commissione Fabio Rizzi, uomo della Lega autore della “bozza”, ha ammesso che il testo di riforma approvato dalla giunta il 23 dicembre scorso non è conforme al regolamento consiliare (le cui modifiche, approvate a fine ottobre sono entrate in vigore dal primo gennaio) e pertanto non può essere incardinato. In altre parole, deve essere riscritto affinché sia in forma di modifica del testo unico della sanità anziché come testo autonomo, e deve essere corredato da una relazione di compatibilità economica che espliciti in modo dettagliato l’impatto economico. In commissione era presente il consigliere regionale Pd Marco Carra, che è componente dell’ufficio di presidenza in qualità di segretario.

“Il centrodestra è finito in testacoda e non è un fatto accidentale – commenta Carra - ma il frutto di una frattura politica profonda che Maroni non è in grado di sanare. Il presidente aveva voluto forzare l’approvazione in giunta nonostante non avesse l’accordo in maggioranza. L’esito è una gran brutta figura e non sarà facile per Maroni trovare un nuovo punto di equilibrio con una coalizione sempre più divisa. E intanto i lombardi continuano ad essere alle prese con gli stessi problemi”.

“In con queste condizioni la riforma della sanità rischia di non essere incardinata mai – continua il consigliere democratico -. Solo per scrivere una relazione degli impatti finanziari di un sistema così complesso gli uffici dovranno fare un lavoro enorme e al contempo occorre riscrivere tutto il provvedimento in forma di modifica del testo unico esistente. Ricordo peraltro che c’è già depositato da luglio il nostro progetto di legge. Quando avremo il testo definitivo della giunta si facciano le audizioni, com'è logico fare".

Milano, 14 gennaio 2015


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