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San Benedetto Po, la maggioranza dice no

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San Benedetto Po, la maggioranza dice no alla mozione che chiede alla Giunta risorse per coprire i costi imprevisti per il trasporto pubblico locale

Carra (PD): “Ognuno si prende la responsabilità delle proprie decisioni”

Con 38 no e 31 sì il Consiglio regionale ha bocciato la mozione presentata dal consigliere regionale del Pd Marco Carra relativa ai problemi di viabilità dovuti all’inagibilità del ponte di San Benedetto Po danneggiato durante il sisma del 2012 e ai conseguenti costi imprevisti per il trasporto pubblico locale, compreso quello scolastico, costretto ad una deviazione sull'autostrada per oltrepassare il fiume. “Ognuno si prenderà la responsabilità delle proprie decisioni”. Questo il commento dell’esponente del Pd che aggiunge: “Mi rivolgo soprattutto alla Lega Nord che ha preferito decidere più guardando allo schieramento politico che non alla questione in sé, affermando addirittura che il Ponte di San Benedetto Po è inagibile dal 1990. Cosa palesemente falsa. Questo è un problema serio – aggiunge -  che sta creando non poche preoccupazioni tra le tantissime famiglie del mantovano contrarie alla possibile soppressione del bus scolastico il sabato mattina per mancanza di finanziamenti. Di fatto il centrodestra dice no agli studenti e alle loro famiglie che in queste settimane si sono mobilitate per sostenere il diritto alla mobilità così come tutti gli altri studenti lombardi”.

Anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Alessandro Sorte, intervenuto in Aula, ha espresso parere negativo assicurando però che la situazione verrà monitorata dalla sua struttura nei prossimi mesi e adducendo come giustificazione a questa situazione la mancata istituzione dell’agenzia di bacino. “Vorrei dire all’assessore Sorte – continua Carra – che il problema in essere non è l’agenzia di bacino, la cui costituzione avverrà nei prossimi 30 giorni come prevede una recente delibera di Giunta e quindi non ci sarà bisogno di alcun commissario, ma chiedevamo un impegno da parte di Regione Lombardia nel garantire le risorse che la provincia di Mantova anticiperebbe per sostenere i costi imprevisti per il trasporto pubblico locale. Non si tratta di un risarcimento per tagli agli enti locali decisi da Roma ma una richiesta di responsabilità da parte della Giunta”.  

Milano, 21 aprile 2015


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