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Retorbido: una lettera per invitare Maroni e la politica a riflettere sull'impianto

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Retorbido

VILLANI (PD): “IN UNA LETTERA ACCORATA INVITO MARONI E LA POLITICA A RIFLETTERE SULL’IMPIANTO”

 

“Usciamo dal nostro ruolo istituzionale e valutiamo il caso con l’occhio del cittadino”. È in sostanza questo che Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale, scrive in una lettera indirizzata al presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, all’assessore regionale all’Ambiente Claudia Terzi, al presidente della Commissione Luca Marsico, al presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e, per conoscenza, a Isabella Cebrelli, sindaco di Retorbido.

Perché è proprio a proposito di quest’ultimo comune e della sua odissea per fermare la realizzazione dell’impianto di pirolisi, che Villani chiede ai principali referenti regionali in tema di ambiente di mettersi davvero una mano sul cuore. Partendo dalla imponente manifestazione di domenica.

“Ho partecipato a una straordinaria manifestazione con tanti bambini, tante famiglie, comitati di genitori e di cittadini, sindaci in fascia tricolore e una partecipazione senza precedenti per i comuni di quella zona, stimata in 4mila persone. Una fiumana di gente che ha sfilato senza simboli politici o partitici, ma saldamente unita contro l’inceneritore di pneumatici che dovrebbe sorgere nel territorio comunale”, scrive Villani, preferendo questa volta una lettera, appunto, allo strumento più tecnico dell’interrogazione o della mozione.

Nel testo spiega che i motivi di tanta compattezza, riunita sotto magliette-simbolo, è dettata oltre che “dalle evidenti criticità di carattere tecnico, già dimostrate da comitati e istituzioni locali”, anche dal fatto che “realizzare un impianto di pirolisi, che appunto ‘brucia’ pneumatici, rappresenta un’assurdità per un territorio unico nel suo genere e che ha ben altre vocazioni: turismo, agricoltura di qualità, difesa dell’ambiente, contrasto al consumo di suolo”, ovvero il filo conduttore dell’impegno locale e territoriale.

Il consigliere Pd è entrato più nel dettaglio di quello che potrebbe produrre una tale realizzazione: “Si dice che l’impianto dovrebbe creare posti di lavoro. Ma con l’impatto ambientale così eccessivo quanti se ne perderebbero in agricoltura, negli agriturismi, negli stabilimenti termali, se i cittadini, in modo particolare, quelli che abitualmente frequentano questi luoghi nel loro tempo libero per ricrearsi, cominciassero a ridurre la loro presenza? In questa zona si respira davvero aria buona. Abbiamo il diritto di compromettere un grande patrimonio soprattutto per i nostri bambini e per l’insieme delle popolazioni?”.

La risposta per Villani è chiaramente “no”. Ma la politica che ne pensa? “Al di là degli aspetti formali, credo debba prendersi le sue responsabilità con coerenza, sul territorio come a Milano, e non si debba nascondere dietro cavilli di carattere burocratico oppure dietro la responsabilità di altri. Occorre un impegno forte per mettere in sicurezza le nostre belle terre anche con adeguate innovazioni di carattere legislativo. Il mio è davvero un invito alla riflessione più profonda”, conclude il consigliere Pd.

Milano, 25 maggio 2015


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