BlogDem
Facebook
Twitter
YouTube
Democratica, l'informazione del Partito Democratico
Novitá Settegiorni   Instagram
Partito Democratico Gruppo Consigliare Regione Lombardia
Home > Archivio > COMUNICATO STAMPA

Una riforma parziale che toglie agli amministratori locali e discrimina gli abitanti di montagna

ISTITUZIONI E POLITICA »

 

 


Autonomie locali, Villani(PD): “Una riforma parziale che toglie risorse agli amministratori locali e discrimina gli abitanti di montagna”

“Un riforma parziale che toglie risorse agli amministratori locali”. Così commenta il consigliere regionale del Pd Giuseppe Villani il provvedimento approvato questo pomeriggio dal Consiglio regionale relativo alla Riforma del sistema delle autonomie di Regione Lombardia in attuazione della legge Delrio. Il Partito democratico ha espresso voto di astensione in polemica con l’atteggiamento tenuto dalla Giunta regionale sia per i finanziamenti sia per quel che concerne il tema dell’ autonomia montana.

“Maroni lascia più di duecento tra funzioni e competenze alle province ma non dà i soldi a sufficienza per svolgerle – spiega Villani -. L’anno scorso per le funzioni delegate quali formazione, lavoro, turismo, ambiente e agricoltura, la Regione metteva a disposizione complessivamente 214 milioni di euro a cui si aggiungevano 50 milioni finanziati dalle province. Adesso la Giunta assicura solo 195 milioni di euro ai quali bisogna togliere circa 12 milioni destinati all’ agricoltura, alla caccia e alla pesca che rimangono in capo alla Regione. Su questi presupposti si aprono grossi interrogativi sul modo in cui gli amministratori locali potranno assicurare questi servizi essenziali ai cittadini – continua – in particolare la Regione non è stata in grado di chiarire ancora in che modo si riuscirà ad assicurare le risorse per l’assistenza e per il trasporto degli alunni disabili. Stupisce che in una provincia che conta 190 comuni non si faccia riferimento al problema delle fusioni e della gestione associata dei servizi. Su questo il Consiglio regionale dovrà mettere mano quanto prima”.

C’è da notare che la consigliera regionale Nanni del movimento 5 stelle  in Aula durante la discussione del provvedimento ha sostenuto le stesse tesi del centrodestra in merito al trasporto pubblico locale in provincia di Pavia. Una posizione più vicina agli interessi di una parte delle aziende di trasporto che non a quelle degli utenti. “La logica del bacino unico del trasporto pubblico per Pavia – precisa Villani – non risponde sicuramente a ragionamenti di carattere campanilistico ma alla volontà di avere un servizio efficiente gestito con più rapidità dall’amministrazione provinciale pavese e dagli amministratori locali i quali si sono espressi positivamente all’unanimità”.

Milano, 30 giugno 2015


Condividi questo articolo

Vedi anche:

Giunta Consiglio