BlogDem
Facebook
Twitter
YouTube
Democratica, l'informazione del Partito Democratico
Novitá Settegiorni   Instagram
Partito Democratico Gruppo Consigliare Regione Lombardia
Home > Archivio > COMUNICATO STAMPA

Pesca frodo, votata la risoluzione: sanzioni più pesanti e controlli per i predoni del Po

AGRICOLTURA »

 

 


Pesca di frodo

ALLONI (PD): “OK ALLA RISOLUZIONE: SANZIONI PIÙ PESANTI E CONTROLLI PER I PREDONI DEL PO”

 

“Oggi abbiamo approvato velocemente e all’unanimità la risoluzione contro la pesca di frodo nel fiume Po e già da subito si potrà partire prendendo adeguati provvedimenti per sconfiggere una piaga che si trascina da ormai troppo tempo”, commenta soddisfatto Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, l’approvazione della risoluzione sulla pesca di frodo, avvenuta oggi, martedì 7 luglio 2015, nell’Aula del Consiglio regionale.

“L’argomento era stato sollevato nella precedente legislatura – ha ricordato Alloni in Aula –. Erano stati presi impegni dai precedenti assessori, uno dei quali era quello di coordinarsi tra le Regioni interessate, quindi Lombardia, Emilia Romagna e, in subordine, Veneto. Perché oltre al danno al patrimonio ittico, questi ‘predoni’ pescano con reti enormi che fanno un danno all’ambiente incalcolabile”.

I bracconieri “arrivano organizzatissimi e allestiscono un campeggio che nel giro di 48 ore è capace di produrre un danno notevolissimo, utilizzando territori spesso vincolati – ha spiegato ancora Alloni –. E arrivano impunemente perché non c’è controllo adeguato, le sanzioni sono troppo leggere, ci sono golene enormi che sono assaltabili con poche difficoltà”.

La proposta, dunque, deve andare anche nella direzione di “favorire gli accordi sanciti da decisioni di Giunta, dagli impegni del Consiglio regionale, con le due Regioni contermini che devono muoversi all’unisono con noi”. E se per il Pd è importante “inasprire in modo molto importante le sanzioni”, Alloni ha chiesto anche che “si aiutino i gestori dei porti fluviali privati a realizzare interventi di videosorveglianza per fare da deterrente per i furti di motori sulle imbarcazioni che sono una conseguenza di questa situazione”.

La risoluzione impegna, dunque, la Giunta a prevedere “un inasprimento delle sanzioni amministrative ed accessorie che fungano da efficace deterrente nei confronti dei pescatori di frodo, valutando l'opportunità di procedere anche al sequestro amministrativo e all'eventuale confisca degli autoveicoli e dei natanti utilizzati, in aggiunta a quello, già previsto, degli strumenti e delle reti; a valutare la possibilità di ridurre i canoni di concessione applicati dalla Regione Lombardia anche attraverso la stipula con gli operatori fruitori del fiume, di apposite convenzioni, in cui a fronte di una riduzione del canone, si possa concordare l’installazione, sulle strutture galleggianti di loro appartenenza, di sistemi di video-sorveglianza con la registrazione dei dati nel tempo visualizzabili a distanza; a promuovere il coinvolgimento degli enti interessati in modo da coordinare interventi efficaci di controllo sulle rive dei fiumi e laghi interessati dal fenomeno quali ad esempio l’obbligo della registrazione delle persone che si apprestano a mettere in acqua la propria imbarcazione in prossimità delle strutture di alaggio e la chiusura delle rampe di accesso al corso d'acqua nelle ore notturne, dal momento che, nella maggior parte dei casi, la refurtiva viene allontanata via terra con furgoni che arrivano al fiume attraverso le strade golenali”.

Milano, 7 luglio 2015


Condividi questo articolo

Vedi anche:

Giunta Consiglio