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Inchiesta Asl di Brescia sui rimborsi chilometrici: a rischio 140 dialitici

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Inchiesta Asl di Brescia sui rimborsi chilometrici

GIRELLI (PD): “RISCHIA DI COLPIRE 140 DIALITICI”

 

Il consigliere Pd Gianantonio Girelli ha presentato un’interrogazione a proposito dell’apertura dell’inchiesta sulla presunta truffa dei rimborsi chilometrici sui mezzi utilizzati per i pazienti in trattamento di dialisi che coinvolge i vertici dell’Asl di Brescia. Ai pazienti dialitici è infatti riconosciuto il rimborso delle spese di trasporto sostenute per il tragitto dalla propria dimora al centro di dialisi più vicino e viceversa: rimborsi subordinati all’autorizzazione rilasciata dall’Asl. L’inchiesta appena aperta rischia di mandare in corto circuito il sistema che consente oggi a 140 persone di sottoporsi a dialisi per tre giorni alla settimana senza dover ricorrere a mezzi privati o pubblici, andando a colpire così una fascia di cittadini già debole.

 

“L’Assessore deve urgentemente spiegarci quali sono i provvedimenti adottati dalle Asl lombarde in merito al rimborso per le spese di trasporto di soggetti nefropatici cronici sottoposti a trattamenti di dialisi e se nelle eventuali convenzioni sottoscritte con le associazioni sono previste interpretazioni differenti della normativa regionale – dice Girelli - . E poi, in particolare: quali sono, nello specifico, le disposizioni adottate dall’Asl di Brescia nel periodo oggetto dell’inchiesta, ossia dall’inizio del 2011 a giugno 2013? E ora, come s’intende affrontare la possibile rescissione delle associazioni dalle convenzioni per il trasporto dei dializzati verso i centri di emodialisi? L’importante è che a pagare non siano i dialitici”.

 

Milano, 7 luglio 2015

 


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