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Trasporto ferroviario regionale, Bilancio PD sui primi sei mesi della gestione Sorte e Farisè

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Trasporto ferroviario regionale, Bilancio PD sui primi sei mesi della gestione Sorte e Farisè

Carra: “Servizio insufficiente. Puntualità scesa in tre mesi dall’82 al 77%”

“Sono trascorsi poco più di sei mesi dalla nomina dell’ assessore ai trasporti di Regione Lombardia Alessandro Sorte (dicembre 2014) e dell’ amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisè (novembre 2014). E’ giunto il tempo di fare un bilancio del primo semestre della nuova gestione del trasporto ferroviario regionale”. Lo dichiara il consigliere regionale del PD Marco Carra presentando i dati elaborati dal Gruppo regionale democratico relativi all’indice di puntualità e al numero della soppressione dei treni regionali nella prima metà dell’anno. “La luna di miele di Sorte e Farisè è finita – spiega Carra -. Il servizio ferroviario regionale nonostante i proclami di questi mesi è ancora largamente insufficiente. Rispetto al 90% auspicato da Trenord ad inizio anno, oggi l’indice di puntualità nei giorni festivi, nelle ore di punta, è sceso in tre mesi, da marzo a giugno, dall’82 al 77% segnando un ribasso di ben cinque punti percentuali. Per non parlare del numero delle soppressioni, che tanto fanno infuriare i pendolari, che hanno subito sempre nello stesso periodo, un incremento di quasi 150 treni cancellati. L’assessore Sorte contesta i nostri numeri – attacca - ma basta analizzare quanto accaduto solo ieri sulle linee regionali per rendersi conto qual è la realtà. Si registrano ben 42 treni cancellati e 60 con ritardi superiori ai 10 minuti”. Ed è proprio sull’operato dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Sorte che Carra rivolge la sua critica. “L’assessore è un gran chiacchierone, abbiamo lasciato sei mesi di tempo a lui e all’amministratore delegato di Trenord di insediarsi e di operare per il bene dei pendolari lombardi. Tirando le prime somme possiamo dire con certezza che il piano puntualità decantato a gennaio è fallito. Una disfatta che diventa ancor più evidente se si paragonano i dati della Lombardia con il resto del nord Italia: la nostra regione è fanalino di coda – continua – segna uno scarto negativo che varia dai cinque ai dieci punti percentuali. Ad oggi, inoltre, ancora non è dato sapere come verrà riorganizzato il sistema ferroviario una volta concluso Expo. L’unica certezza è il piano di razionalizzazione annunciato per l’intero mese di agosto che svantaggia, e non poco, il sud Lombardia”.

Milano, 9 luglio 2015

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