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Pirolisi a Retorbido, Federterme ribadisce il suo no

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Pirolisi

VILLANI (PD): “FEDERTERME LO HA RIBADITO: L’IMPIANTO NON VA FATTO. TERRITORIO CON VOCAZIONE DIVERSA”

 

Federterme è tornata oggi, giovedì 17 settembre 2015, in Consiglio regionale, questa volta in VI Commissione Ambiente, per ribadire il suo ‘no’ alla realizzazione dell’impianto di pirolisi a Retorbido. “Al di là delle criticità dell’impianto da un punto di vista industriale, ancora una volta, da questa audizione, è emerso che esiste un problema di impatto con il territorio che ha una diversa vocazione, di tipo agricolo, turistico, termale. Lo dimostra il movimento contrario all’impianto che conta 130 comuni, comitati di cittadini, associazioni private e di categoria. E oggi anche Federterme lo ha ribadito”, ha commentato al termine dell’incontro Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd e capogruppo in Commissione.

“Innanzitutto Federterme, per voce del suo vice presidente Giorgio Matto, ha ancora una volta deciso di distinguersi dall’Associazione industriali di Pavia cui per altro è associata, e lo ha fatto dicendo un chiaro no all’impianto – continua Villani –. E ci ha fatto capire due cose: con l’indotto, in termini di occupazione, turismo, terme e agricoltura sono impiegate come minimo 500 persone in quella zona, mentre l’inceneritore di pneumatici porterebbe una decina di posti di lavoro, a occhio, molti dei quali coperti da tecnici provenienti da fuori. Ma soprattutto è stata chiara su un punto: in caso di danno, le terme chiudono definitivamente, con tutto ciò che questo comporta. Non possono certo spostarsi”.

Ma per Villani è importante anche il fatto che “il presidente Marsico ha ribadto che la Commissione Ambiente è contraria. E io stesso, esprimendo per l’ennesima volta la posizione del Pd totalmente in dissenso con questo progetto, ho chiesto che d’ora in poi nei criteri di localizzazione di un impianto, qualunque esso sia, si consideri il peso dell’impatto sul territorio. Altrimenti ci ritroveremo ogni volta in questa situazione”.

E per quanto riguarda nello specifico il territorio direttamente coinvolto, cioè quello pavese, Villani spiega che “gli enti locali hanno fatto la loro parte e sia i Comuni che la Provincia sono stati sempre a fianco dei cittadini. In ogni caso, politica e istituzioni diano un segnale di responsabilità: se l’obiettivo è effettivamente lo stesso, come noi riteniamo che sia, occorre affrontare questa nuova fase ribadendo il ‘no’ e al tempo stesso lavorando insieme per far valere le ragioni di cittadini e territori”.

Milano, 17 settembre 2015


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