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Riforma sanità: la maggioranza tira dritto senza acoltare i lterritorio lariano

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Riforma Sanità

GAFFURI: “DECADUTI GLI EMENDAMENTI PD. MAGGIORANZA TIRA DRITTO

SENZA ASCOLTARE GLI INPUT ARRIVATI DAL TERRITORIO LARIANO”

Il centrodestra fa quadrato e dice no alle richieste del Pd di mantenere autonome le grandi aziende ospedaliere lombarde, caratterizzate dall’alta specialità delle cure che esse sono in grado di fornire. Si tratta del Niguarda di Milano, degli Spedali Civili di Brescia, il Papa Giovanni XIII di Bergamo, il San Gerardo di Monza e l’Ospedale di Circolo di Varese. Con un emendamento “canguro” firmato dai due relatori della riforma della sanità lombarda, il leghista Fabio Rizzi e Angelo Capelli di Ncd e votato dalla maggioranza in modo unanime, gli emendamenti del Pd sono automaticamente decaduti. Nulla da fare anche per lo scorporo dei comuni dell’Alto Lario dalla ATS della Montagna.

“Il territorio lariano, assieme a quello della Valcamonica è stato scorporato in funzione della costituzione dell’ATS della montagna – ha detto il consigliere Pd Luca Gaffuri - . Ma, dati gli input che arrivano ogni giorno dai nostri territori, sarebbe stato importante ascoltarli invece di preoccuparsi di blindare anche l’Allegato 1, così come è stata blindata la prima parte della riforma votata ad agosto. Non solo i sindaci, infatti, ma anche le professioni sanitarie e le rappresentanze dei lavoratori si sono schierate contro l’Allegato 1 per quanto riguarda il territorio comasco. La maggioranza si assumerà ora le sue responsabilità perché il tema in questione non è solo un tema di governance, ma anche di reali disagi per gli utenti e di incoerenze che potranno provocare difficoltà”.

Milano, 28 ottobre 2015


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