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Promozione dei cammini storici di Lombardia

TURISMO »

 

 


 

ORDINE DEL GIORNO

PDL 275 “BILANCIO DI PREVISIONE 2016-2018”

Oggetto: Promozione dei cammini storici di Lombardia.

Il Consiglio Regionale della Lombardia,

considerato che:

i cammini storici, non solo religiosi ma anche culturali, naturalistici e spirituali, che attraversano l’Italia stanno vedendo, anno dopo anno, l’aumento dei turisti e dei pellegrini che li percorrono, conformemente al fenomeno di riscoperta degli itinerari di valore culturale e ambientale che coinvolge più Paesi europei;

lo sviluppo di un turismo a “mobilità dolce” – pedonale, ciclistica, equestre – sui percorsi storici rappresenta un fatto dalle molteplici valenze e potenzialità: valorizzazione del territorio nei suoi aspetti ambientali, paesaggistici, storici e culturali, impulso all’attrattività turistica e ricettiva anche nei territori periferici e “minori” e pertanto all’ampliamento e alla diversificazione dell’offerta turistica, riscoperta di itinerari naturalistici e “vie verdi”, promozione di un’attività fisica equilibrata con i conseguenti benefici anche in termini di salute e benessere;

il 2016 sarà un anno fortemente connotato in relazione alla valorizzazione dei cammini e itinerari storici, con duplice valenza sia religiosa, per la concomitanza con il Giubileo della Misericordia, sia laica, per l’iniziativa assunta dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo di proclamare l’Anno Nazionale dei Cammini;

in Lombardia esistono diversi cammini e vie di elevato valore storico, culturale, ambientale e paesaggistico che formano parte dell’asse “transalpino-francigeno” quali la Via Spluga (dal passo dello Spluga a Chiavenna), la Via Francisca (Chiavenna-Sorico), la Via Regina (Sorico-Como), il Cammino di San Pietro (Como-Milano), il Cammino dei Monaci (Milano-Corte Sant’Andrea, guado del Po);

ricordato il progetto di Regione Lombardia “Dall’Expo al Giubileo – Iniziative per il posizionamento e la promozione dell’offerta turistica lombarda” (DGR n. X/3485) che intende promuovere «la creazione in Lombardia di aree di attrattività turistica territoriale e tematica aventi, per dimensione e connotazione, importanti capacità di attrazione di domanda turistica […] passando da un modello che propone “destinazioni” al paradigma del turismo “esperienziale” […] in grado di offrire esperienze uniche e distintive, caratterizzate da uno specifico “valore esperienziale” capace di intercettare diversi segmenti di mercato», finalità che in un’azione di valorizzazione dei cammini, vie e itinerari storici lombardi troverebbe perfetta attuazione;

ricordato ancora il progetto Interreg “I cammini della Regina – Percorsi transfrontalieri della via Regina”, P.O. di Cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013, misura 3.1 cod. id. 33829732, inteso a rafforzare l’identità comune dei territori lombardi e ticinesi di confine attraverso la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale comune, rintracciabile storicamente nella rete di percorsi pedonali di attraversamento, collegamento e fruizione tra le due regioni: tale progetto dimostra che la valorizzazione dei cammini e delle vie storiche risulta funzionale a un più forte progresso della collaborazione regionale transfrontaliera e può assumere un’importante valenza all’interno delle politiche di sviluppo territoriale, sociale e turistico della nascente strategia macroregionale europea per le Alpi;

richiamata la legge regionale 1 ottobre 2015, n. 27 “Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo”, in particolare l’articolo 2 (Finalità) per cui la Regione in materia di turismo «promuove, qualifica e valorizza, in forma integrata in Italia e all'estero, sia l'immagine unitaria della Lombardia sia le sue diverse componenti artistiche, storiche, culturali, ambientali e paesaggistiche» (lettera c), «orienta le politiche in materia di infrastrutture e servizi all'integrazione necessaria per realizzare un turismo sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale e ne promuove la realizzazione» (lettera o), «promuove il turismo religioso riconoscendone il ruolo strategico nello sviluppo economico ed occupazionale valorizzando gli itinerari religiosi del territorio» (lettera q) e «promuove il turismo ecosostenibile per valorizzare e migliorare la qualità dell'ambiente» (lettera r);

richiamato inoltre il Documento di Economia e Finanza Regionale 2015 oggetto della Deliberazione del Consiglio Regionale 24 novembre 2015, n. X/897, in particolare il risultato atteso n. 88 (Econ. 14.5) consistente nella valorizzazione del territorio per incrementarne l’attrattività e il turismo sostenibile;

visto il progetto di legge n. 275 “Bilancio di previsione 2016-2018”,

impegna la Giunta regionale

affinché:

promuova la rete delle vie e dei cammini storici della Lombardia, nonché iniziative di valorizzazione e recupero degli stessi come itinerari di turismo sostenibile e inclusivo, da realizzarsi anche mediante azioni di co-progettazione;

proceda al riconoscimento regionale dello status di “cammino storico di Lombardia” degli itinerari sull’asse transalpino-francigeno;

sostenga le iniziative organizzate da associazioni ed enti lombardi in occasione dell’8a Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni, in programma la prima domenica di maggio 2016, e dell’Anno Nazionale dei Cammini;

si faccia interprete presso il Ministero dei Beni e Attività culturali e del Turismo dell’interesse di Regione Lombardia all’implementazione di politiche per il turismo sostenibile lungo vie e cammini storici, intesi come percorsi della cultura industriale, della cultura artistica e letteraria, delle infrastrutture e dei paesaggi umani, della fede e della cultura, degli eventi storici e delle trasformazioni urbane e territoriali, anche quale “regione pilota” per lo sviluppo di progetti di studio, salvaguardia, tutela, gestione e promozione dei cammini fino alla istituzione di un “Osservatorio” delle Vie storiche italiane con sede in Lombardia e con funzione di supporto scientifico, tecnico e metodologico valido anche a livello nazionale.

Milano, 21 dicembre 2015.

Luca Gaffuri


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