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Sistema Autostradale Pedemontano

TRASPORTI E INFRASTRUTTURE »

 

 


 

ORDINE DEL GIORNO

PDL 275 “BILANCIO DI PREVISIONE 2016-2018”

Oggetto: Sistema Autostradale Pedemontano .

Il Consiglio Regionale della Lombardia,

premesso che:

la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontana Lombardo, con uno sviluppo complessivo di circa 157 Km di cui 67 Km di autostrada, 20 Km di tangenziali e 70 Km di viabilità locale nel territorio di cinque province (Bergamo, Como, Milano, Monza Brianza e Varese) e 58 Comuni è oggetto dell’Accordo di Programma approvato con decreto del Presidente della Regione Lombardia n. 1592 del 21 febbraio 2007;

l’intera opera è frazionata nei lotti A, B1, B2, C, D, e prevede per 20 Km le tangenziali di Como e di Varese a loro volta ripartite in due lotti ciascuna;

il 26 gennaio 2015 è entrata in esercizio la tratta A dell’autostrada A36 Pedemontana Lombarda, il 5 novembre 2015 la tratta B1;

l’apertura al traffico del primo lotto della tangenziale di Varese (A60) è avvenuta il 24 gennaio 2015, mentre è del 23 maggio 2015 l’inaugurazione del primo lotto della tangenziale di Como (A59): per quanto riguarda i secondi lotti delle due opere, stralciati dal Piano Economico Finanziario della Convenzione Unica tra la concedente CAL Spa e la concessionaria Autostrada Pedemontana Lombarda Spa, non ci sono ad oggi certezze di realizzazione;

considerato che:

i costi complessivi della Pedemontana inclusivi di oneri sono stimati in 5.200 milioni di euro, a fronte di un investimento diretto complessivo pari a 4.118 milioni. Le coperture finanziarie dell’opera prevedono interventi tramite: la finanza di progetto (il c.d. project financing) per un importo di circa 2,5 miliardi di euro che ad oggi risulta quanto mai una fonte di finanziamento incerta e fortemente a rischio; un contributo pubblico per circa 1.245 milioni di euro; un equity (aumento del capitale di rischio) per 536 milioni di euro; un debito bancario per 1.810 milioni di euro tuttora da reperire sui mercati finanziari; l’ulteriore forma di contributo pubblico consistente nella defiscalizzazione dell’importo teorico di 939 milioni di euro che scatterà solo a partire dall’apertura al traffico delle tratte B2 e C, prevista per luglio 2018;

il completamento della tratta A, delle tangenziali di Como e Varese e della tratta B1 è stato ad oggi sostenuto dal contributo pubblico statale di 1.245 milioni di euro (anche per l’aumento dell’intensità dell’erogazione del contributo pubblico dal 35,74% all’80% ottenuto da CAL Spa nel 2013) e dai 300 milioni di capitale sociale già versati: ne consegue che gli ipotetici futuri lavori per le tratte non ancora realizzate dovrebbero essere interamente finanziati dai capitali privati sinora non reperiti;

in ragione del piano finanziario dell’opera proposto da CAL spa e da Autostrada Pedemontana Lombarda spa, approvato insieme al progetto definitivo dal CIPE con delibera 97/2009, dopo una prima fase sperimentale di gratuità dal 1° novembre 2015 si è data applicazione al sistema di pedaggiamento sulle tratte in esercizio che prevede il pagamento di € 4,72 per la percorrenza dei 21 Km della A36 da Cassano Magnago a Lentate sul Seveso, nonché il pagamento di € 1,01 per l’utilizzo dei 4,5 Km del primo lotto della tangenziale di Varese e di € 0,62 per i 2,4 Km della tangenziale di Como (a titolo d’esempio, il pedaggio autostradale riscosso per il percorso di 41,7 Km Milano Certosa-Lago di Como vale € 3,90, per il percorso di 42,2 Km Milano Certosa-Varese vale € 3,20);

considerato ancora che:

nel corso della visita effettuata a San Fermo della Battaglia (CO) il 18 dicembre 2015 il Presidente della Regione si è riferito alle tangenziali di Varese e Como dichiarando che: «Le strade sono al momento sottoutilizzate»;

ritenuto che:

l’applicazione del pedaggio sulle tangenziali di Varese e Como al costo rispettivamente di € 1,01 e € 0,62 determini lo scarso utilizzo delle due infrastrutture da parte degli automobilisti e conseguentemente, oltre a vanificarne le funzioni viabilistiche di alleggerimento delle condizioni urbane del traffico e di adduzione verso la rete autostradale contermine, pone in dubbio l’effettiva sostenibilità del Piano Economico Finanziario in essere ovvero di aggiornamenti dello stesso che prevedano una redditività da pedaggio sulle due tangenziali destinata a non essere confermata nei fatti;

simile situazione di precarietà, generando conseguenze sull’azione ancora da avviare di raccolta delle risorse private destinate al project financing, si proietta sia sulla realizzazione delle ulteriori tratte dell’autostrada Pedemontana, sia sulle prospettive future di Autostrada Pedemontana Lombarda Spa e pertanto sul capitale in essa investito dai soci;

tali rischi non possono essere sottovalutati da Regione Lombardia la quale, già soggetto di riferimento per la concedente del Sistema Autostradale Pedemontano CAL Spa, in conseguenza dell’articolo 1, comma 49, della legge 7 aprile 2014, n. 56, “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” dal settembre 2014 detiene anche il controllo societario indiretto di Autostrada Pedemontana Lombarda Spa;

visto

il progetto di legge n. 275 “Legge di Stabilità 2016-2018”;

impegna il Presidente della Giunta regionale

ad attivarsi, anche valendosi delle prerogative connesse alle partecipazioni societarie detenute da Regione Lombardia, affinché sia predisposta da Autostrada Pedemontana Lombarda Spa in raccordo con CAL Spa un’ipotesi di soluzione che, a partire da puntuali valutazioni sulla congruità e l’effettiva applicabilità del pedaggio sulle tangenziali di Como e Varese alla luce dei dati rilevati dalla loro messa in esercizio e sulle possibili rimodulazioni ed esenzioni, garantisca la sostenibilità del piano economico finanziario delle opere, preveda il completamento del sistema autostradale (non esclusi i secondi lotti delle due tangenziali), tuteli gli investimenti sinora effettuati, consenta la fruibilità reale dell’infrastruttura da parte degli utenti e possa essere oggetto di confronto con il Ministero delle Infrastrutture.

Milano, 21 dicembre 2015.

Luca Gaffuri


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