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La Regione ignora le sezioni primavera, il Monteverdi e lo sport

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Bilancio

ALLONI (PD): “SEZIONI PRIMAVERA, MONTEVERDI E SPORT: LA REGIONE LI IGNORA”

 

“Un bilancio che non tiene conto dei servizi fondamentali per la formazione delle giovani e giovanissime generazioni e che manca proprio su uno dei pilastri di welfare e sostegno alle famiglie: le scuole per i più piccini, la formazione superiore di tipo musicale e lo sport”, è perentorio Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, nel suo giudizio sul documento contabile in approvazione in queste ore in Consiglio regionale.

“A pagare saranno anche i nostri territori, dove questi servizi sono fondamentali. Penso, ad esempio, alle cosiddette sezioni ‘Primavera’, quelle particolari classi, aggregate alle scuole dell’infanzia, che accolgono i bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi, e concorrono a fornire una risposta alla domanda delle famiglie – spiega Alloni –. Avevamo presentato due emendamenti per portare le risorse destinate a queste sezioni a 1 milione di euro. Ci sono stati bocciati dalla Giunta leghista, che si riempie tanto la bocca di sostegno alle famiglie”.

E se le sezioni primavera rischiano la sopravvivenza, non va meglio per gli istituti musicali pareggiati, uno dei quali è il Monteverdi di Cremona, ricorda Alloni: “Avevamo chiesto, sempre con un emendamento, di aumentare di 1 milione i fondi destinati a queste scuole, quattro in tutta la regione, ma anche qui la Regione ha fatto orecchie da mercante”.

Infine, lo sport: “Regione Lombardia ha sperimentato la dote sport, che potrebbe essere l’ideale per i ragazzi di famiglie attualmente in difficoltà, che magari non hanno i soldi per iscrivere i ragazzi a corsi, palestre o associazioni – fa sapere ancora il consigliere Pd –. Ma abbiamo fatto presente che 1 milione 200mila euro non sono sufficienti, anzi, pare proprio che il 90 per cento dei ragazzi rimanga fuori da questa opportunità. Anche in questo caso, abbiamo chiesto un incremento di 4 milioni di euro, ma evidentemente per la Regione questo è solo uno spot perché anche in questo caso il nostro emendamento è stato bocciato”.

Milano, 23 dicembre 2015


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