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Eusalp: le Alpi come motore di sviluppo e soluzione dei problemi transfrontalieri

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GAFFURI E BRAGA (PD): “LE ALPI COME MOTORE DI SVILUPPO. E SOLUZIONE DEI PROBLEMI TRANSFRONTALIERI”

Le regioni dell’arco alpino e il loro futuro, anche nei rapporti transfrontalieri, sono state al centro dell’incontro, che si è tenuto a Roma, dal titolo “Eusalp: la strategia dell’Unione europea per le Alpi e il ruolo dell’Italia”. Presenti Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, che rappresentava Regione Lombardia, Chiara Braga, deputata comasca del Pd, assieme a Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Alessandra Moretti, capogruppo del Pd in Regione Veneto, l’assessore valdostano Raimondo Donzel, i sottosegretari Benedetto Della Vedova, i parlamentari ed europarlamentari Chiara Gribaudo, Mercedes Bresso, Renata Briano, Ettore Rosato, Enrico Borghi.

“Per Regione Lombardia Eusalp può essere il più valido strumento di collaborazione con la Svizzera e il Canton Ticino, in particolare, soprattutto per superare l’attuale clima di ostilità – spiega Gaffuri –. Anche perché il nostro è davvero un territorio posto al centro dell’arco alpino, che occupa il 40,5% della superficie regionale, e rappresenta una via tra nord e sud dell’Europa e un sistema produttivo che si proietta all’esterno”.

Nel corso dell’incontro, il consigliere Pd ha posto anche il problema politico: “Quella che andiamo a creare è una macroregione del nord o delle Alpi? Perché con l’inizio di questa legislatura regionale, la prima è diventata prioritaria sulla seconda, per il nuovo governo leghista. Tuttavia, il progetto del Carroccio non ha avuto sviluppi, a differenza della Strategia macroregionale europea delle Alpi. E oggi Regione Lombardia vede Eusalp anche come strumento per riaffermare il ruolo di governo delle regioni, rilanciare l’idea di coordinamento delle regioni italiane del nord e risolvere, appunto, le tensioni con il confinante Canton Ticino”.

Gaffuri, nel suo intervento, ha sottolineato poi il ruolo centrale della montagna, perché se “Eusalp scommette sul rapporto Alpi-aree metropolitane e di pianura, la montagna deve rimanere il cuore della strategia. Partendo dall’innovazione e dalla connettività digitale, ma passando fondamentalmente dall’infrastrutturazione per la mobilità”.

Ecco, dunque, le proposte del Pd della Lombardia che passano “dal Manifesto per le Alpi a una legge per la montagna, dalla valorizzazione delle risorse idriche, forestali, ambientali, culturali, alla garanzia delle opportunità, quindi, servizi, parità di opportunità d’innovazione e sviluppo, alla scommessa sulla capacità di autonomia della montagna, come impresa e innovazione amministrativa”.

Anche per l’on. Braga “Eusalp, con i suoi tre pilastri, ovvero crescita economica e innovazione, mobilità e connettività, ambiente ed energia, rappresenta una delle sfide più interessanti sul fronte della sostenibilità dello sviluppo e un’occasione per dar corso a politiche capaci di interpretare e attuare gli impegni che l’Europa e l'Italia  si sono assunte nella Conferenza di Parigi lo scorso dicembre – ha detto la responsabile Ambiente del Pd –. La regione alpina è uno spazio importante di implementazione delle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici, sia riguardo alle misure di mitigazione, sia riguardo a quelle di adattamento, così come prevede la stessa Strategia nazionale di adattamento che nel 2016 dovremo tradurre in un piano di azioni”.

Dunque, Eusalp si conferma per il Partito democratico “una grande occasione per promuovere uno sviluppo sostenibile di un’area alpina ricca di potenzialità, che deve uscire dal rischio di isolamento contrapposto a una visione di sviluppo delle sole aree urbane e metropolitane, con uno sguardo che faccia delle Alpi non un elemento di frontiera, ma una cerniera con il resto dell’Europa”, ha concluso Braga.

Milano, 4 marzo 2016


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