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Frecciarossa Milano-Venezia: rischio stangata per i pendolari bresciani

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Frecciarossa Milano – Venezia, Girelli (Pd) “Rischio stangata per i pendolari bresciani. Regione Lombardia si attivi immediatamente”

Trenitalia dal 1 marzo sta sostituendo gradualmente, sulla linea Milano – Brescia,  i Frecciabianca con i Frecciarossa con le stesse tracce orarie dei precedenti. Sono già quattro i treni in partenza da Brescia (h. 12.39 – 13.39 – 19.39 e 21.39) e quattro in partenza da Milano (h. 7.05 – 8.05 – 12.35 -16.35) che i pendolari muniti di Carta plus Lombardia (abbinata a IO VIAGGIO Lombardia) o di abbonamento Frecciabianca non possono più utilizzare nonostante abbiano pagato anticipatamente per un servizio che è stato modificato unilateralmente. Attualmente un pendolare sulla tratta spende per un abbonamento integrato, che gli permette l’accesso sui Frecciabianca, mediamente 1500 euro annui. Ora il solo abbonamento per il nuovo Frecciarossa  con scelta obbligatoria del treno (soluzione impraticabile per il pendolare) è di 1900 euro a cui andrebbero aggiunti gli altri abbonamenti in uso (Es. io viaggio Lombardia minimo 1.049 euro annui).

“Sollecito Regione Lombardia e l’assessore Sorte – dichiara Gian Antonio Girelli, consigliere regionale del PD - ad attivarsi al più presto affinché ai pendolari della tratta Milano – Brescia, ma anche a quelli che fanno scalo a Desenzano e Peschiera del Garda, venga garantito l’accesso ai nuovi Frecciarossa con gli abbonamenti tutt’ora in possesso (abbonamento o carta plus). Inoltre si attivino da subito per garantire, in vista del raddoppio della linea, o la continuità di questa opzione (accesso ai nuovi Frecciarossa) o l’attivazione di treni veloci regionali che, visto il raddoppio della linea, sarà possibile mettere in campo. Rimane lo sconforto – aggiunge - nel constatare come, ancora una volta, su una linea così importante, non vi sia il minimo coordinamento fra le diverse esigenze trasportistiche e che Regione Lombardia non sia stata nemmeno informata. Come sempre a pagar il conto è l’utenza più debole. Lasciamo solo immaginare cosa succederebbe se da domani ai pendolari della tratta fosse completamente impedito l’accesso ai Frecciarossa, avremmo dei treni regionali presi d’assalto già da Desenzano con problemi di sovraffollamento, peraltro già presenti in orari di punta, su tutta la tratta e con i pendolari delle stazioni intermedie (Rovato, Chiari, Romano, Treviglio, Pioltello) costretti a rimanere a terra”.

Milano, 11 marzo 2016


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