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Tavernerio e il poliambulatorio che non c'è

SANITÀ »

 

 


 

Tavernerio

GAFFURI (PD): “IL POLIAMBULATORIO CHE NON C’E’ DIVENTA SIMBOLO DELLA RIFORMA SANITARIA CHE SI DEVE ANCORA ATTUARE”

 

“Il primo esempio concreto della traduzione sul territorio di quella che è l'evoluzione del nostro sistema socio sanitario”. Così il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Alessandro Fermi ha definito il Centro Prelievi di Tavernerio, situato dal 2007 all'interno del Poliambulatorio A.Rossini in Piazza Don Benzoni, denominato ormai “Poliambulatorio di Tavernerio”, sebbene, anche sul sito dell’Ospedale Sant’Anna di Como, continui a restare un semplice presidio per effettuare prelievi di sangue o di tessuti (analisi e pap test).

“Se è la traduzione sul territorio della riforma sociosanitaria lombarda andiamo bene – dice il consigliere Pd Luca Gaffuri – dal momento che il Poliambulatorio non ha cambiato né nome né mission, non fa ben sperare per il resto dei cambiamenti che dovrebbero concretizzarsi su tutti i territori con l’avvio della riforma. Spacciare nelle inaugurazioni ufficiali come "primo presidio sanitario territoriale" o “Presst” un semplice centro prelievi che non assomma su di sé, per il momento, altre funzioni,non è una cosa seria. Ma tant'è. Regione se lo rivende come nuovo presidio sanitario territoriale, emblema di quella riforma che, proprio come il Poliambulatorio, deve ancora partire. Mentre la Commissione Sanità che dovrebbe affrontarne i dettagli, non viene più convocata da settimane e il suo presidente è stato arrestato. Invece di partecipare a inaugurazioni fasulle, perciò, i rappresentanti di Regione Lombardia dovrebbero occuparsi concretamente della sanità lombarda, dato che, mai come ora, ce ne sarebbe bisogno. Per questo i commissari democratici della Commissione Sanità hanno appena scritto una lettera al presidente del Consiglio regionale che chiede la convocazione urgente della Commissione, visto che i problemi della maggioranza l’hanno sostanzialmente bloccata" attacca Luca Gaffuri.

 

Milano, 14 marzo 2016


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