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P.O.T. presso il Nuovo Robbiani di Soresina

SANITÀ »

 

 


 

 

INTERROGAZIONE

con risposta scritta

Al Signor Presidente

del Consiglio regionale

OGGETTO: P.O.T. presso il “Nuovo Robbiani” di Soresina

Il sottoscritto consigliere regionale,

Considerato che:

Il Nuovo Robbiani è un Presidio Sanitario Territoriale che offre prestazioni sanitarie ad un bacino di utenza di circa 35.000 ab. e si trova in un’area della provincia di Cremona a confine tra il territorio cremonese e cremasco;

è una nuova struttura che copre 7.800 mq di superficie edificata ed è collocata su una area di 20.424 mq;

è costato 17milioni di euro, di cui pubblici 3.500.000 da Stato/Regione e 1,3 milioni dal Comune di Soresina attraverso il terreno assegnato in diritto di superficie;

è stato inaugurato ufficialmente il 30 novembre 2013 alla presenza del Vicepresidente della Regione pro tempore, delle autorità civili e politiche, sanitarie e religiose della provincia di Cremona;

è destinatario di una sperimentazione di Project Financing pubblico/privato dal 1° gennaio 2013, frutto di un Accordo di Programma del 2008 sottoscritto tra: Comune di Soresina, ex az. Ospedaliere di Crema e Cremona, l’Asl provinciale, al quale accordo ne seguirono altri nel 2010/11 di carattere bilaterale con i protagonisti istituzionali locali e con il soggetto Gestore affidatario;

Il Presidio Nuovo Robbiani, come è noto, contiene:

un Poliambulatorio di attività specialistica comprendente le più importanti specialità (tra queste, una radiologia con strumentazione di ultima generazione, ed un'endoscopia digestiva di prestigio);

un Centro Sub Acuti dotato di 30 posti letto di degenza. L’attività di Sub Acuti si può stimare in oltre 500 pazienti/anno;

il CAL (Centro Dialisi ad autonomia limitata) con 9/10 posti letto tecnici;

un Punto Prelievi;

sala operatoria per interventi in Day Surgery a bassa complessità;

Cps ambulatoriale e Neuro Psichiatria Infantile (gestiti da ex Az. Osp. di Cremona)

consultorio familiare (Afferente ex Asl)

attività di prevenzione veterinaria (afferente ex Asl)

hanno sede ambulatori di MMG;

altre attività libero professionali a giudizio del gestore;

trovano posto ambulatori privati di Odontoiatria di diretta afferenza al gestore;

presso lo stesso polo soresinese non trova invece allocazione, in modo del tutto incomprensibile, anche la sede per la continuità assistenziale (ex Guardia Medica), già oggetto di sperimentazione gestionale pubblico-privato.

Visto che:

con le DGR n. X/2152 del 18 luglio 2014 e n. X/4191 del 16 ottobre 2015, la Regione Lombardia inseriva nelle prime quattro sperimentazioni di POT anche il Nuovo Robbiani collegato alla Az. Osp. di Crema;

questa nuova sperimentazione non è mai realmente partita, è già dotata di 20 posti letto presso il Nuovo Robbiani ed è all’interno di un Piano e Protocollo Attuativi in stretta relazione con gli MMG;

la sperimentazione è stata ed è oggetto di confronto tra le nuove Asst, l’Ats e le Istituzioni Locali;

con la legge regionale di riforma del Servizio Sanitario n. 23/ 8 agosto 2015 infatti i POT sono stati posti sul fronte della cronicità dentro un processo di conversione parziale o totale dei vecchi ospedali territoriali;

a Soresina al Presidio Nuovo Robbiani i 20 posti letto destinati al POT, sono pronti e vuoti da oltre un anno, con la nascita delle Asst e il cambio di afferenza dalla Asst di Crema alla Asst di Cremona, voluto dalla Regione e dalla ATS della Val Padana, il Polo Sanitario si trova in una situazione complessiva della sua funzionalità ed equilibro economico ancora molto critica con il rischio fondato che l’intera struttura viva momenti ancora più difficili;

il permanere di tale situazione ha, di recente, anche prodotto il licenziamento di personale (11 unità nelle figure professionali di IP e OTA);

al Nuovo Robbiani si sono succeduti ben tre gestori in poco più di tre anni dalla sua entrata in funzione;

dal 1 settembre 2016 il nuovo gestore è la Cooperativa sociale CSA di Mantova;

Atteso che:

nel mese di aprile 2016, dopo molteplici incontri tra le istituzioni locali, i vertici dell’ATS della Val Padana, delle ASST di Crema e Cremona e la direzione generale Welfare, avrebbero trovato un accordo per una erogazione supplementare di budget da parte di Regione Lombardia per garantire l’apertura dei 20 posti letto e, di conseguenza, di avviare lo stesso POT di Soresina entro il corrente mese di maggio, ma che ad oggi, nonostante le promesse, non è stato formalizzato alcun accordo ufficiale;

il perdurare di questa situazione sta minando le potenzialità del Nuovo Robbiani di Soresina, arrivando fino alla paventata chiusura dell’intera struttura mettendo a rischio il patrimonio professionale dei dipendenti che con passione e spirito di abnegazione garantiscono oggi ai cittadini prestazioni sanitarie di qualità;

Interroga l’Assessore competente per conoscere:

se e in che misura, l’intero Presidio Nuovo Robbiani destinatario, come si affermava più sopra, di un cospicuo finanziamento pubblico, possa continuare nella sua sperimentazione pubblico/privato con il coinvolgimento diretto di tutti i sottoscrittori dell’Accordo di Programma nel nuovo assetto istituzionale dell’Asst di Cremona;

se il nuovo assetto è stato accreditato da una Asst all’altra con il transito della titolarità da Crema a Cremona;

se il mese di giugno 2016 segna con certezza l’avvio anche della seconda sperimentazione collocata presso il Nuovo Robbiani attraverso l’apertura del POT;

se si intende prendere in esame un Piano di Sviluppo complessivo del Nuovo Robbiani (Asst di Cremona, Crema, Ats Val Padana, Comune di Soresina) per superare le difficoltà economiche e stabilizzare per il territorio di riferimento un’offerta sanitaria di qualità, che rischia, se si protraggono ulteriormente i tempi, di essere pregiudicata.

Milano, 20 maggio 2016

Agostino Alloni


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