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Franco Tosi: ok alle risorse per l'accordo di programma per mantenere il sito produttivo

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FRANCO TOSI DI LEGNANO

Consiglio approva ordine del giorno di Rosati (PD): risorse per l’accordo di programma per mantenere il sito produttivo

 

Milano, 27 luglio 2016 - Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno del Pd, a prima firma del consigliere Onorio Rosati, che impegna la giunta regionale a sostenere, anche con proprie risorse, l’accordo di programma per la Franco Tosi di Legnano. La Regione dovrà continuare il percorso avviato con il Mnistero dello Sviluppo Economico e utilizzare strumenti come gli accordi di competitività, con il fine di assicurare un futuro della Franco Tosi e di garantirne la permanenza a Legnano.

Soddisfatto Onorio Rosati: “C’è un impegno preciso assunto in Aula dall’assessore Garavaglia e questo ci fa ben sperare. La collaborazione tra le istituzioni è indispensabile per sostenere realtà importanti come la Franco Tosi. Per noi la priorità è garantire una prospettiva di crescita per l’azienda e il mantenimento dei livelli occupazionali nel sito produttivo, così importante per il territorio di Legnano.”

 

 

 

Ecco il testo dell’ordine del giorno approvato

 

Ordine del giorno al Pdl 309

“Assestamento al bilancio 2016-18”

 

 Oggetto: Sostegno AdP Franco Tosi

 

Il Consiglio regionale

 

Preso atto la Franco Tosi è una azienda storica lombarda nata nel 1881  come società privata per la fabbricazione di motori a vapore e caldaie per il settore tessile e subito dopo per la produzione di energia elettrica.

 

Verificato che il 9 giugno 2015 la Bruno Presezzi Spa ha rilevato l'azieda dopo che, a causa di diverse vicissitudini, dagli anni novanta era entrata in una crisi pesantissima e nel 2013 il Tribunale di Milano aveva avviato un’amministrazione straordinaria per via di uno stato di insolvenza da 425 milioni di euro.

 

Considerato che durante la recente audizione in IV Commissione l'Amministratore Delegato Alberto Presezzi ha sottolineato il valore strategico dell’azienda nel campo della produzione di energia, ha comunicato la volontà di investire ulteriori 20 milioni di euro ma di non aver intenzione, alle condizioni attuali (1 milione di euro all’anno di affitto), di mantenere attivo il sito di Legnano, avendo la possibilità di espandere l’attuale sede buraghese, ferma restando la salvaguardia di tutti i posti di lavoro.

 

Atteso che è emerso che è in corso in queste settimane un percorso con il MISE per cercare di scongiurare la dipartita da Legnano attraverso l'utilizzo degli strumenti previsti dalla legge 181/89.

 

Considerato che la legge 181/89 è l'incentivo per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore. Finanzia iniziative imprenditoriali per rivitalizzare il sistema economico locale e creare nuova occupazione, attraverso progetti di ampliamento, ristrutturazione e delocalizzazione. Gli incentivi sono stati riavviati con la pubblicazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 giugno 2015, con importanti novità:

?ora sono finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa

?la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non è più obbligatoria

L’incentivo è rivolto alle imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili. Invitalia valuta i progetti, eroga le agevolazioni e monitora l’avanzamento dei programmi di investimento.

 

Visto che l’art. 34 del D.lgs n. 267 del 18 agosto 2000 (Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) prevede che: “Per la definizione e l’attuazione di opere, di intervento o di programmi di intervento che richiedono, per la loro completa realizzazione, l’azione integrata e coordinata di comuni, di province e regioni, di amministrazioni statali e di altri soggetti pubblici, o comunque di due o più tra i soggetti predetti, il presidente della regione o il presidente della provincia o il sindaco, in relazione alla competenza primaria o prevalente sull’opera o sugli interventi o sui programmi di intervento, promuove la conclusione di un accordo di programma anche su richiesta di uno o più soggetti interessati, per assicurare il coordinamento delle azioni e per determinare i tempi, le modalità, il finanziamento ed ogni altro connesso adempimento”.

Impegna la Giunta

A proseguire il percorso avviato con il MISE ed a sostenere anche con proprie risorse il relativo  Accordo di Programma, oltre che a mettere in campo gli strumenti a propria disposizione, a partire dagli accordi di competitività, al fine di garantire il futuro della Franco Tosi e la permanenza a Legnano del sito produttivo.

                                              

 

Onorio Rosati

Enrico Brambilla

Mario Barboni

Fabio Pizzul

 

 

 


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