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Approvazione dello schema di accordo per la competitività con la società Chili Spa

ARTIGIANATO, ECONOMIA E IMPRESE »

 

 


 

 

Al Presidente del

Consiglio regionale

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IMMEDIATA

Oggetto: Approvazione dello schema di Accordo per la Competitività con la società Chili Spa

I sottoscritti consiglieri regionali,

Visto che ai sensi dell'art.1 della l.r. 11/2014 la Regione favorisce il rilancio produttivo a partire dai settori strategici contrastando la delocalizzazione anche attraverso azioni di fiscalità di vantaggio e altri opportuni interventi atti ad agevolare le imprese, in particolare quelle che si impegnano a mantenere in Lombardia la loro presenza, salvaguardando l'occupazione ed il lavoro.

Verificato che tra gli strumenti previsti dalla Legge Regionale 19 febbraio 2014 , n. 11 - Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività - vi sono gli ACCORDI PER LA COMPETITIVITA': consistenti in strumenti negoziali, da approvarsi con deliberazione della Giunta regionale, previa adozione dei relativi criteri, anche ricorrendo agli istituti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) e alla legge regionale 14 marzo 2003, n. 2 (Programmazione negoziata regionale). Tali accordi sono conclusi favorendo il coinvolgimento di pubbliche amministrazioni, imprese, aggregazioni di imprese, distretti e filiere di piccole e medie imprese e enti bilaterali, con contestuale coinvolgimento dei comuni, delle province, delle camere di commercio industria artigianato agricoltura, delle parti sociali e degli ordini professionali, anche avvalendosi delle agenzie per le imprese. Essi contengono precisi obblighi e diritti reciproci nella prospettiva di definire, in particolare, tempi certi, numero di posti di lavoro previsti, incentivi, anche sotto forma di credito di imposta e ricorso semplificato agli strumenti urbanistici per la localizzazione degli insediamenti produttivi, l'ampliamento di insediamenti già esistenti, il recupero di aree dismesse, degradate o sottoutilizzate, nonché per la valorizzazione di ambiti strategici, la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e la realizzazione di insediamenti integrati ispirati a logiche di sostenibilità ambientale e innovazione, fatte salve le norme a tutela di interessi primari costituzionalmente protetti. Allo scopo di sostenere gli investimenti privati finalizzati a favorire la realizzazione di progetti di sviluppo rilevanti a livello interregionale o nazionale, la Regione adotta provvedimenti affinché gli accordi per la competitività possano eventualmente integrarsi nelle procedure di concessione di agevolazioni finanziarie e fiscali previste da normative statali ed europee. L'accordo per la competitività può prevedere la valorizzazione del capitale umano, sulla base di accordi sindacali aziendali e territoriali anche ai sensi delle leggi regionali 28 settembre 2006, n. 22 (Il mercato del lavoro in Lombardia) e 24 dicembre 2013, n. 21 (Misure a favore dei contratti e degli accordi sindacali di solidarietà), finalizzati anche al consolidamento della presenza di insediamenti produttivi, attivando gli strumenti delle politiche di formazione e politiche attive del lavoro e di politiche industriali di cui al presente articolo.

Verificato che la sperimentazione del percorso attuativo degli accordi avviene attraverso tre fasi:

Fase 1. Manifestazione di interesse. L'impresa si candida ad entrare nel percorso a fronte del suo interesse ad insediarsi in Lombardia o a non delocalizzare con conseguenti ricadute occupazionali.

Fase 2. I soggetti che hanno superato la prima fase presentano progetti esecutivi negli ambiti in cui richiedono il finanziamento.

Fase 3. A seguito della valutazione positiva del progetto presentato, il comitato per gli accordi affronta la fase negoziale in cui vengono definiti i reciproci impegni da inserire nel contratto.

Costatato che, da fonti stampa, la Giunta sarebbe in procinto di approvare lo schema di accordo per la competitività con la società Chili Spa che prevede l'erogazione alla stessa di un contributo a fondo perduto di 1.167.034 euro a fronte dell'impegno a:

- effettuare un investimento in ricerca complessivo pari a 3,234,614 euro;

- garantire i livelli occupazionali in essere al momento della presentazione della domanda con un ulteriore incremento di 20 unità nei successivi 2 anni;

- mantenere la sede produttiva in Lombardia, in particolare a Milano.

Interrogano l’Assessore allo sviluppo Economico

per sapere se l'indiscrezione di stampa corrisponda al vero e, in caso affermativo, conoscere le motivazioni economico/occupazionali che hanno portato alla erogazione del contributo a fondo perduto, nonché alla determinazione dell'entità dello stesso visto che, a differenza di molti altri accordi sottoscritti dove le garanzie e sviluppi occupazionali previste erano di gran lunga maggiori, la percentuale rispetto all'investimento complessivo della società Chili Spa risulta elevata.

Milano, 1 settembre 2016

Onorio Rosati

Enrico Brambilla

Fabio Pizzul

Alessandro Alfieri

Corrado Tomasi

Mario Barboni


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Giunta Consiglio