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Tangenziale di Como

TRASPORTI E INFRASTRUTTURE »

 

 


 

ORDINE DEL GIORNO PDA 36

Approvazione del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), ai sensi dell’articolo 10 della legge regionale 4 aprile 2012, n. 6 (Disciplina regionale dei trasporti)

Oggetto: Tangenziale di Como

Il Consiglio Regionale della Lombardia,

premesso che:

la legge regionale 4 aprile 2012, n. 6 (Disciplina del settore dei trasporti), all’articolo 10, comma 1 prevede che «Il programma regionale della mobilità e dei trasporti configura il sistema delle relazioni di mobilità, sulla base dei relativi dati di domanda e offerta, confrontandolo con l’assetto delle infrastrutture esistenti e individuando le connesse esigenze di programmazione integrata delle reti infrastrutturali e dei servizi di trasporto, in coerenza con gli strumenti di programmazione socio-economica e territoriale della Regione»;

la proposta di Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT) oggetto della PDA n. 36 prevede (Capitolo 7 “Sistema delle Azioni”) l’Azione V1 “Completamento Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo (Pedemontana)”, progetto infrastrutturale che include anche la realizzazione e l’esercizio della tangenziale di Como;

considerato che:

attualmente, come le altre tratte in esercizio del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo, anche la tangenziale di Como - primo lotto è gravemente sottoutilizzata e con ciò risultano vanificate le attese relative all’impatto migliorativo dell’opera sulle condizioni della mobilità nell’area urbana comasca, nonché le risorse pubbliche destinate al concessionario per la realizzazione dell’infrastruttura;

l’applicazione sulla tangenziale di Como di un pedaggio al costo di € 0,62, determinando lo scarso utilizzo dell’infrastruttura da parte degli automobilisti, concorre a porre in dubbio anche l’effettiva sostenibilità del Piano Economico Finanziario in essere ovvero di aggiornamenti dello stesso che prevedano una redditività da pedaggio sulle due tangenziali destinata a non essere confermata nei fatti;

ad ostacolare ulteriormente il raggiungimento da parte della tangenziale di Como di un soddisfacente grado di funzionalità viabilistica e attrattività per l’utenza contribuisce il differimento della realizzazione del secondo lotto dell’opera che pertanto risulta incompleta;

ricordato che:

il 24 aprile 2016, rispondendo all’interrogazione n. 3/02202, il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti ha dichiarato alla Camera dei Deputati che «I piani economico-finanziari vanno aggiornati sulla base di fatti reali» e pertanto «il concessionario deve provvedere a risottoporre l’atto aggiuntivo n. 2 [al PEF del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo] al CIPE»;

con deliberazione 24 novembre 2015, n. X/897 (Risoluzione concernente il Documento di Economia e Finanza Regionale 2015) il Consiglio Regionale ha impegnato la Giunta Regionale a operare per l’aggiornamento della progettazione del secondo lotto della tangenziale di Como e delle relative salvaguardie urbanistiche in condivisione con gli enti territoriali interessati e in accordo con le società concedente e concessionaria delle opere del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo;

atteso altresì che Regione Lombardia è sia soggetto di riferimento per la concedente del Sistema Autostradale Pedemontano, CAL Spa, sia detentrice del controllo societario indiretto della concessionaria, Autostrada Pedemontana Lombarda Spa;

impegna la Giunta Regionale

ad attivarsi, anche valendosi delle prerogative connesse alle partecipazioni societarie detenute da Regione Lombardia, affinché:

sia predisposta da Autostrada Pedemontana Lombarda Spa in raccordo con CAL Spa un’ipotesi di aggiornamento del Piano Economico Finanziario delle opere del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo che, a partire da puntuali valutazioni sulla congruità e l’effettiva applicabilità del pedaggio alla luce dei dati rilevati dalla messa in esercizio, preveda per la tangenziale di Como rimodulazioni tariffarie ed esenzioni volte a consentire la fruibilità reale dell’infrastruttura da parte degli utenti e conseguentemente una concreta e maggiore sostenibilità economico-finanziaria dell’infrastruttura;

siano rapidamente definite le modalità per il completamento della tangenziale di Como con la realizzazione del secondo lotto, avviando il confronto in tal senso con gli enti territoriali interessati, Autostrada Pedemontana Lombarda Spa e CAL Spa e l’interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Milano, 19 settembre 2016

Luca Gaffuri

Enrico Brambilla

Alessandro Alfieri

Raffaele Straniero

Jacopo Scandella

Onorio Rosati


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