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Crisi occupazionale GEC - ex Alstom Sesto San Giovanni

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MOZIONE URGENTE 693

“Crisi occupazionale GEC – ex Alstom Sesto San Giovanni”

Il Consiglio Regionale della Lombardia

Premesso che la General Electric Company è una multinazionale statunitense, fondata nel 1892, attiva nel campo della tecnologia e dei servizi e tra le prime compagnie al mondo per vendite, profitti, asset e valore di mercato.

Considerato che Alstom è un gruppo industriale francese che opera nel settore della costruzione di treni e infrastrutture ferroviarie (Divisione Transport) e che ha operato in centrali di produzione di energia (Divisione Power) e trasporto / distribuzione di energia (Divisione Grid).

Appreso che General Electric, già lo scorse mese di gennaio, aveva paventato di tagliare 6.500 posti di lavoro nelle divisioni europee della ex Alstom. Lo aveva detto all'agenzia Bloomberg il portavoce di GE precisando che la decisione e' legata al significativo calo della domanda di gas e turbine registrata negli ultimi anni. In particolare sul sito di Sesto San Giovanni erano previsti 236 licenziamenti, su 400 persone impiegate, effetto della cessazione dell'attività produttiva e di un pesante ridimensionamento dei servizi.

Preso atto che nella giornata di ieri si è tenuto il tavolo per la vertenza GE – Alstom Power presso il MISE, al quale erano presenti anche l'azienda, i sindacati, il Comune di Sesto San Giovanni e Regione Lombardia.

Atteso che durante l'incontro il Governo ha ribadito la volontà di addivenire ad una soluzione positiva, chiedendo di conseguenza di sospendere l'invio delle lettere di licenziamento.

Considerato che l'azienda ha dimostrato una totale chiusura alle richieste del Governo, Regione e Comune confermando l'annuncio di 99 dipendenti in esubero del sito di Sesto San Giovanni. Inoltre, strumentalmente, ha dichiarato la disponibilità di incentivi all'esodo volontario e al trasferimento verso gli altri stabilimenti in Puglia e Campania.

Constatato che con DGR X/3959 del 31.07.2015 è stato approvato lo schema d’accordo per la competitività con la società “Nuovo Pignone srl” (società acquisita dalla GE nel 1993 e dal 2010 capofila della divisione Oil & Gas della GE Energy) - in ordine al progetto di ricerca “Tecnologie avanzate per componenti flussi caldi turbine a gas” - con l’obiettivo di:

rendere lo stabilimento di Talamona (SO) il centro di eccellenza e punto di riferimento per General Electric Oil & Gas in Italia e nel mondo.

rafforzare il tessuto occupazionale locale non solo per la valle, ma anche per la Regione Lombardia, generando un indotto per tutta la filiera collegata.

Ricordato che già lo scorso 19 gennaio il Consiglio regionale aveva approvato alla unanimità la mozione 551 relativa alla situazione produttiva ed occupazionale della GE – ex Alstom di Sesto San Giovanni.

Impegna la Giunta regionale

a farsi parte attiva in tutte le sedi opportune per cercare di rimarginare la frattura con l'azienda al fine di salvaguardare la produzione e l'occupazione presso lo stabilimento di Sesto San Giovanni, facendo leva oltre sulla responsabilità sociale, anche sulla vicinanza dimostrata nel corso degli anni testimoniata, per fare un esempio, dalla concessione del contributo a fondo perduto di 1.411.000 € alla Nuovo Pignone srl. - società acquisita dalla GE nel 1993.

Milano, 27 settembre 2016

Enrico Brambilla

Claudio Pedrazzini (FI)

Roberto Bruni (Patto Civico)

Elisabetta Fatuzzo (Pensionati)

Romeo Massimiliano (Lega Nord)

Stefano Bruno Galli (Maroni Presidente)

Riccardo De Corato (Fratelli D'Italia)

Maria Teresa Baldini (Fuxia People)

Gianmarco Corbetta (M5S)

Mauro Piazza (Lombardia Popolare)

Sara Valmaggi

Onorio Rosati


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