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Carapelli: una mozione per fermare i licenziamenti

LAVORO »

 

 


 

Crisi Carapelli

BORGHETTI-ROSATI (PD): “MOZIONE PER FERMARE I LICENZIAMENTI E

CONVINCERE L'AZIENDA A FARE MARCIA INDIETRO”

 

Il Gruppo spagnolo Deoleo, proprietario di diversi marchi agroalimentari, tra cui quello dello storico olio Carapelli, ha recentemente annunciato di voler licenziare i 98 lavoratori dello stabilimento lombardo di Inveruno all'interno del processo di ristrutturazione del sito. In un territorio già colpito da una crisi produttiva profonda è l'ennesima doccia fredda che si abbatte su tante famiglie.

Per questo il Consiglio regionale, oggi ha fatto propria una mozione unitaria, sintesi di una mozione del PD e di una della Lega, approvandola all'unanimità al fine di far sentire la propria vicinanza ai lavoratori colpiti e a prevedere azioni concrete a scongiurare i licenziamenti.

La mozione chiede alla Giunta di adottare e assumere iniziative urgenti al fine di tutelare il lavoro dei dipendenti dello stabilimento di Inveruno; impegna ad avviare un tavolo di lavoro con l’azienda, le istituzioni locali e le rappresentanze sindacali e datoriali, facendo anche leva sulla responsabilità sociale dell’azienda ad adottare - per quanto di competenza - opportune iniziative regionali a garanzia e a tutela della produzione e dei lavoratori anche al fine di un loro reinserimento lavorativo; a monitorare la procedura sindacale aperta in sede di Ministeriale.

“Abbiamo convintamente approvato la mozione unitaria per dire no al depauperamento del nostro territorio. Inaccettabile infatti che una multinazionale metta in mobilità un centinaio di lavoratori, senza nemmeno incontrarli, la situazione di crisi produttiva e occupazionale andrà a impattare ancora una volta su di un territorio, quello dell'Alto Milanese, già da tempo vittima di diverse delocalizzazioni da parte di multinazionali che, una volta sfruttato il richiamo del Made in Italy, hanno deciso di spostare la produzione al di fuori dell'Italia – hanno detto i consiglieri Pd Carlo Borghetti e Onorio Rosati - 98 famiglie sono state messe in crisi dalla sera alla mattina, senza preavvisi. Per questo la nostra mozione chiede a Regione Lombardia e al Governo di fare tutto il possibile per costringere l'azienda a fare retromarcia”. Giovedì intanto le rappresentanze sindacali saranno audite in Commissione Attività produttive.

 

Milano, 8 novembre 2016

 

 


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