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Riorganizzazione servizi infanzia Vigevano (PV)

ISTRUZIONE E FORMAZIONE »

 

 


 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: riorganizzazione servizi infanzia Vigevano (PV)

Il sottoscritto consigliere regionale

Premesso che

Con la delibera di Giunta Comunale n. 3 del 11.01.2016 l’Amministrazione di Vigevano ha avviato un piano triennale per la riorganizzazione del servizio comunale per l’infanzia, per arrivare alla chiusura totale di alcuni nidi e alla riduzione del numero di sezioni di altri, adducendo come motivazione alla base della suddetta delibera l’evidenza di “una progressiva diminuzione della richiesta di accesso ai servizi all’infanzia comunali e una conseguente riduzione delle liste di attesa;

contestualmente il Comune ha scelto la strada dell’affidamento ai privati di asili e materne comunali emanando un bando per l’individuazione del soggetto gestore, procedendo quindi con la esternalizzazione di un servizio da sempre pubblico, pure se in presenza di una forte contrarietà da parte dei cittadini vigevanesi - costituitisi nel Comitato “Mamme per Vigevano” e che ha raccolto quasi duemila firme a sostegno del mantenimento di tutti i servizi e della gestione pubblica degli stessi;

nella graduatoria 2017/2018 delle scuole di infanzia risulterebbero essere circa settanta i bambini in lista di attesa a differenza di quanto espresso nelle premesse della delibera di riorganizzazione del 2016;

Considerato che

il 7 aprile 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto sul riordino del sistema di asili nido e scuola materna che prevede la creazione del “Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a 6 anni”, cioè un vero e proprio percorso di educazione e di istruzione anche in una fascia d’età che, ad oggi, è considerata sostanzialmente assistenza o un servizio a domanda individuale, con l’obiettivo di garantire “ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali”;

per finanziare il nuovo Sistema è stato creato un Fondo specifico, che sarà a regime di 239 milioni all’anno, e queste risorse verranno attribuite agli Enti locali;

il nuovo sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a 6 anni

attribuisce alle Regioni le funzioni e il compito della programmazione e dello

sviluppo del Sistema integrato di educazione e di istruzione sulla base delle

indicazioni del Piano di azione nazionale;

interroga l’Assessore competente per conoscere:

quali azioni intenda mettere in campo per evitare che una eccellenza educativa pubblica e un patrimonio di professionalità e competenze venga disperso, anche in previsione della costituzione del nuovo sistema integrato di educazione e di istruzione previsto e finanziato dal livello nazionale.

Giuseppe Villani

Milano, 5 maggio 2017


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