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Potenziamento presidio ospedaliero Gavardo e medicina territoriale Valsabbia e Alto Garda.

SANITÀ »

 

 


 

 

INTERROGAZIONE

CON RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: potenziamento presidio ospedaliero Gavardo e medicina territoriale Valsabbia e Alto Garda.

Il sottoscritto consigliere regionale

premesso che

l'ASST del Garda è al servizio di un vastissimo territorio di circa 2mila km quadrati, dalla montagna al lago col suo entroterra e alla pianura, con una distanza di oltre 100 Km dal punto più a nord a quello più a sud, comprendente 76 Comuni;

l'Azienda garantisce la propria offerta sanitaria e sociosanitaria ad un bacino d'utenza che si incrementa notevolmente nel periodo estivo per l'afflusso turistico: da aprile a settembre il numero dei residenti da 130mila arriva a superare le 350-360mila unità, con importanti ricadute di tipo sanitario;

più del 90% del territorio è qualificato in zona altimetrica “1” (classificazione ISTAT – zona disagiata) e buona parte dei comuni dista 35-50 Km dall’ospedale di Gavardo, di fatto il primo Presidio Sanitario con Pronto Soccorso, Rianimazione e Unità Coronarica;

considerato che

Regione Lombardia, con la legge regionale 23/2015 (revisione del sistema sociosanitario lombardo), ha ritenuto di dover prestare un'attenzione particolare alle località montane;

evidenziato che

a fronte di quanto premesso:

- presso il presidio in oggetto è assente il servizio di Emodinamica, specialità che permette interventi vitali e procedure terapeutiche d’emergenza per eventi cardiovascolari acuti, dove il fattore tempo può essere determinante per una prognosi favorevole;

- i poliambulatori di Nozza, Salò e Gargnano, indispensabili per l’alta ValSabbia e tutto il Garda, negli ultimi anni hanno visto un progressivo depotenziamento dei servizi;

la rete delle RSA si rivela strategica per un territorio che vede la propria popolazione invecchiare;

rilevato che

Regione Lombardia ha fatto investimenti importanti sull’ospedale di Gavardo (più di 30 milioni per ampliare la struttura) e, nel piano degli investimenti aziendali, quest'anno sono previsti interventi per un milione e 290mila euro, a fronte dei quali è altrettanto indispensabile investire in servizi e erogare nel presidio ospedaliero le risposte che il territorio richiede;

come disposto con dgr X/5513 le Direzioni Aziendali sono chiamate ad adattare alle specificità locali, in funzione degli obiettivi aziendali, le linee di indirizzo strategico dei propri Piani di Organizzazione e pertanto l'Azienda ha già inoltrato alla Direzione Generale Welfare la richiesta di implementazione del servizio di emodinamica;

ricordato che

a Gennaio 2017 la Commissione sanità ha audito i Presidenti delle Comunità Montane della Valle Sabbia e Parco Alto Garda insieme a una rappresentanza dei Sindaci delle stesse e ai vertici di ATS Brescia e ASST Garda, impegnandosi a sollecitare l'Assessore competente affinchè vengano date risposte concrete alle istanze evidenziate;

interroga l’assessore competente per sapere

  • quale futuro é previsto per il presidio ospedaliero di Gavardo e per la medicina territoriale del Valsabbia e dell'Alto Garda, ovvero:

- in che tempi e modi si intende implementare il servizio di emodinamica viste le ripetute prese di posizione pubbliche assunte dai responsabili dell'Azienda SocioSanitaria e da autorevoli esponenti politici;

- quali prospettive sono previste per poliambulatori e RSA;

  • investendo così in una sanità che possa consentire a questi territori standard di salute identici a quelli di cui beneficiano i cittadini di zone meno periferiche.

Milano, 24 Luglio 2017

Gian Antonio Girelli


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