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Linea ferroviaria Verona-Brescia-Milano

TRASPORTI E INFRASTRUTTURE »

 

 


 

 

Al Presidente

del Consiglio Regionale

INTERROGAZIONE

con risposta in Commissione

OGGETTO: Linea ferroviaria Verona-Brescia-Milano, mancata attivazione nuovi servizi a partire dal 10 settembre.

I sottoscritti Consiglieri regionali

Premesso che

- in data 10 maggio u.s. si è tenuto presso gli uffici dell'Assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità il ciclico e consueto Tavolo territoriale del Servizio Ferroviario Regionale relativo al quadrante EST di Regione Lombardia, che riguarda nella fattispecie le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Milano;

- che al suddetto incontro erano presenti, oltre ai dirigenti e funzionari dell'Assessorato competente, i rappresentanti degli Enti locali (Province e Comuni capoluogo), delle Agenzie del TPL, delle associazioni dei consumatori, dei comitati pendolari, oltre ai tecnici di Trenord, RFI e Ferrovie Nord;

Rilevato che

nel suddetto incontro sono state individuate e comunicate numerose azioni di riorganizzazione e potenziamento dell’offerta di servizio sulla linea Verona-Brescia-Milano, con decorrenza 10 settembre 2017, ed in particolare:

Servizio cadenzato nelle ore di punta ogni 30';

Nuova Corsa lunedì-sabato RE Brescia 5,56 – Milano Centrale 7,00;

Scambio Capolinea di partenza tra RE 2092 e 2094 (Brescia – Milano delle 7,40 e 7,55);

Nuova corsa lunedì-venerdì RE Milano Centrale 9,25 – Brescia 10,32;

Nuova corsa lunedì-venerdì RE Brescia 12,28 – Milano 13,35;

Reg 2091 Milano Centrale 17,50 prolungato fino a Milano (+ Desenzano e Peschiera);

Nuova corsa RE Milano Centrale 23,25 – Brescia 0,32 (+ Bus da BS per Desenzano Peschiera e Verona);

Regionale Milano Centrale 00,15 limitato a Brescia 1,32;

Altre variazioni erano poi state annunciate per il Sabato e i festivi.

Rilevato inoltre che

le variazioni proposte erano state accolte in generale con favore sia dagli Enti Locali sia dai comitati pendolari presenti;

Considerato che

consultando l'orario online (sia di Trenord sia di Trenitalia), risulta che nessuna delle novità previste dal 10 settembre sulla Verona-Brescia-Milano sarà operativa a quella data e che parrebbe che la questione fosse nota agli uffici dell'Assessorato di Regione Lombardia già dal mese di Luglio allorquando Trenord avrebbe comunicato di non essere in grado di far fronte ai nuovi impegni con le attuali condizioni organizzative e di materiale rotabile;

Preso atto che

ad oggi nessuna comunicazione o convocazione straordinaria del Tavolo del quadrante EST è stata effettuata da Regione Lombardia per rendere edotti Enti locali e comitati dei pendolari sulla situazione e che questi ultimi viceversa si aspettano l'attivazione dei servizi promessi a far data dal 10 settembre 2017;

interrogano l'Assessore competente per sapere

- per quale motivo non si sia proceduto all'attivazione dei servizi promessi a far data dal 10 settembre 2017 sulla linea Verona – Brescia - Milano;

- se sia vero che già da Luglio l’Assessorato fosse a conoscenza della posizione espressa da Trenord e per quale motivo l’Assessorato non abbia ritenuto di comunicare nulla ai soggetti coinvolti con particolare riferimento agli Enti locali e agli utenti;

- per quale motivo l’Assessorato abbia proceduto ad annunciare l'attivazione di nuovi servizi con quattro mesi di anticipo senza averli prima concordati con il contraente (in questo caso Trenord), contraente che peraltro è, tramite FNM, di proprietà al 50% di Regione Lombardia stessa;

- se non ritenga che la questione trascenda la normale dialettica tra committente (Assessorato) e gestore del servizio (Trenord), in quanto una buona parte delle modifiche previste a partire dal 10 settembre non comporta l'utilizzo di nuovo materiale rotabile e che peraltro quattro mesi erano più che sufficienti per addivenire a queste semplici variazioni (come ad esempio lo scambio di capolinea di partenza tra i RE 2092 e 2094 con una semplice inversione del materiale rotabile);

- se non ritiene che rispetto al vigente contratto di servizio sussistano inadempienze da parte di Trenord e come Regione intenda procedere per il rispetto dello stesso;

- quali azioni urgenti ritiene di mettere in campo affinché le modifiche promesse vengano attuate al più presto, oltre ovviamente alla risoluzione dei tanti altri problemi che attanagliano una delle linee più frequentate dell'intero nord Italia (a titolo meramente esemplificativo, il rinnovo del materiale rotabile di due dei treni più affollati: 2090 Brescia 6,56 – Milano Centrale 8,00 e 2091 Milano Centrale 17,50 – Brescia 18,58).

Milano, 8 settembre 2017

Gian Antonio Girelli


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