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Progetto risanamento e realizzazione nuovo Ponte sul fiume Po

TRASPORTI E INFRASTRUTTURE »

 

 


 

INTERPELLANZA

A RISPOSTA ORALE

Al Signor Presidente

del Consiglio regionale

OGGETTO: progetto di risanamento conservativo e realizzazione del nuovo Ponte sul fiume Po in località Casalmaggiore

I sottoscritti Consiglieri regionali,

PREMESSO CHE:

il 7 settembre 2017 per un problema strutturale le province di Cremona e Parma hanno emesso un’ ordinanza di chiusura del Ponte di Casalmaggiore verificato il peggioramento delle lesioni costituenti l’impalcato del ponte;

La chiusura del ponte ha determinato per il territorio gravi disagi per i lavoratori e complicazioni per l’economia locale;

PRESO ATTO CHE:

a seguito della chiusura al transito del ponte, le amministrazioni interessate – in particolare le Province di Cremona e Parma e i Comuni di Casalmaggiore, le Regioni Lombardia ed Emilia Romagna - si sono da subito attivate per valutare le condizioni di ripristino dell’opera, i relativi tempi e costi, i servizi necessari a garantire la mobilità dei cittadini per tutto il periodo di interruzione;

Per quanto riguarda il servizio ferroviario, gli Enti Locali hanno sollecitato interventi per alleviare i disagi all’utenza pendolare nel periodo di chiusura del ponte, considerate anche le limitazioni di transito e di capacità sui ponti stradali adiacenti (in particolare quello di San Daniele Po e quello di Viadana);

A distanza di mesi, il rafforzamento delle composizioni dei treni gestisti da Trenord, in alcune fasce orarie non di punta, non è risultato confacente con le esigenze dei pendolari;

La direttrice ferroviaria Brescia-Piadena-Parma resta una tratta inadeguata e inaffidabile, tant’è che 35 Sindaci hanno mandato una diffida a Trenord e a RFI, e il comitato TrenoPonteTangenziale, per sollecitare interventi, ha inviato due esposti in Procura;

Nei mesi scorsi la Provincia di Parma ha concluso le indagini e le verifiche strutturali sul ponte che hanno confermato una situazione di grave criticità strutturale, tale da ripensare il progetto del Ponte;

RICORDATO:

l’impegno del Governo che con il decreto fiscale ha stanziato 30 mln di euro per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza dei ponti sul fiume Po;

l’impegno delle province di Parma e Cremona che hanno stipulato il protocollo d’intesa richiesto dal Ministero delle Infrastrutture per il Ponte sul Po di Casalmaggiore;

che con questo protocollo, i due Enti stabiliscono di comune intesa che Parma sia il soggetto attuatore, e quindi anche il destinatario dell’intero finanziamento di 12 milioni di euro e se sarà necessario integrare le risorse in corso d’opera, le province si impegnano a intervenire con risorse aggiuntive;

che alla Provincia di Parma faranno capo le procedure di intervento: progettazione esecutiva, validazione, acquisizione di pareri, conferenza dei servizi, gare di appalto, direzione lavori;

che in data 20 marzo si è svolta la Conferenza di servizio per esprimere il parere sul progetto di risanamento conservativo del Ponte sul fiume Po e nei prossimi mesi; il progetto andrà a gara a giugno per poi avviare i lavori per sette mesi e aprirlo entro la primavera del 2019;

che solo la stretta sinergia operativa tra le strutture tecniche degli Enti, e la stretta collaborazione con i diversi livelli Istituzionali, ha consentito di trovare una soluzione funzionale che, permettesse nel più breve tempo possibile, la risoluzione delle problematiche delle infrastrutture sul Po;

preoccupati della recente decisione di Regione Lombardia di accantonare il progetto di Lombardia Mobilità;

condividendo la necessità di definire una tempistica certa con Anas per la predisposizione del progetto del nuovo ponte;

INTERPELLANO L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE:

se non ritiene indispensabile riprendere fin da subito l’interlocuzione con la Regione Emilia Romagna per seguire oltre a tutte le fasi dell’approvazione e dell’esecuzione del progetto e concludere le operazione di ripristino delle condizioni di sicurezza e garantire la transitabilità della struttura nel minor tempo possibile;

se non crede che contestualmente alla ristrutturazione del Ponte con la riapertura del manufatto, insieme alla Regione Emilia Romagna e al Governo, non sia importante stanziare le risorse necessarie e predisporre il progetto del nuovo ponte.

Milano, 31 maggio 2018

Matteo Piloni

Antonella Forattini

Niccolò Carretta


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