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Tpl, ecco le novità. La Regione metta più risorse per gomma e ferro

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Trasporto pubblico locale

ORSENIGO E BARUFFINI (PD): “OK AL PIANO DI BACINO: ECCO LE NOVITÀ. MA REGIONE METTA PIÙ ATTENZIONE E RISORSE PER GOMMA E FERRO”

A due giorni dall’incontro tra il presidente di Regione Lombardia Fontana e il nuovo amministratore delegato di Fs Gianfranco Battisti sul futuro di Trenord, Como e la sua provincia ricevono la notizia dell’approvazione, con delibera di Giunta regionale, del Programma di bacino del trasporto pubblico locale su gomma.

“La vera novità è che finalmente potremmo mettere a gara il servizio dopo anni di deroghe”, commentano Angelo Orsenigo e Mirko Baruffini, consigliere regionale e consigliere delegato della Provincia di Como del Pd.

Tuttavia, i dubbi non mancano: “Dalla delibera con cui la Giunta regionale ha approvato i piani di bacino, risulta ancora che le risorse messe a disposizione siano troppo poche – fa sapere Orsenigo –. Inoltre, rimane il nodo del trasporto su rotaia che è fondamentale anche rispetto all’integrazione con quello su gomma: speriamo davvero che dall’incontro tra Regione e Fs emerga un progetto serio di rilancio, perché come sta andando adesso è veramente una vergogna”.

Baruffini, che si è occupato del Programma di bacino, racconta le novità del trasporto su bus e corriere nel comasco: “Intanto, l’impianto del tpl era vecchio di una decina d’anni e non rispondeva più alle esigenze del territorio. Lo abbiamo aggiornato alle necessità che i cittadini hanno oggi, nel 2018, e abbiamo messo a gara il servizio alla luce del bisogno di un efficientamento delle risorse pubbliche, che, rispetto a un tempo, sono veramente ridimensionate. Tuttavia, il sistema è stato mantenuto, ma con potenziamenti sugli assi fondamentali, aumentando le corse con la creazione delle cosiddette R-link, cioè linee automobilistiche con caratteristiche ‘ferroviarie’ che hanno lo scopo di servire gli assi di forza della mobilità non dotati di infrastrutture su rotaia, con periodicità giornaliera, elevata frequenza di transito, orari cadenzati e simmetrici, percorsi univoci, chiari e leggibili. Nel contempo abbiamo mantenuto e potenziato le linee territoriali, migliorato il collegamento con l’erbese e il lecchese, è stato fatto un lavoro di cadenzamento sugli orari dei treni. E poi ci sono i collegamenti transfrontalieri: abbiamo prodotto una serie di iniziative per collegare il territorio comasco al Canton Ticino, come la linea C74 che da Cantello ora porta in Svizzera, e rimesso il bus che porta da Porlezza a Como passando per la Confederazione”.

E in programma c’è ancora un aspetto importante: “Puntiamo a sistemi tariffari unici su tutto il bacino, con un progetto di bigliettazione elettronica integrata, che passerà da chilometrica a zone. Noi siamo pronti: stiamo solo aspettando che Regione Lombardia dia l’ok, visto che è in ritardo sul progetto”. Ma in generale, Baruffini e la presidente provinciale Maria Rita Livio sono soddisfatti del lavoro fatto: “Ci attendiamo un grande risparmio con il nuovo modello e la nuova gara”.

E il consigliere regionale e segretario provinciale Orsenigo non può fare a meno di sottolineare che “quando siamo noi a gestire questi progetti facciamo passi avanti e difendiamo a spada tratta il trasporto pubblico locale, ma ci scontriamo con la filosofia che anima il centrodestra in Regione da sempre: tagli e ancora tagli al servizio. Como e l’Agenzia del trasporto pubblico il loro lavoro lo hanno fatto: l’incognita rimane sempre la sostenibilità economica”.

Milano, 29 agosto 2018


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