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Treni, linee sempre più inaffidabili, nove treni usati non bastano

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TRENI, PILONI (PD) “LINEE SEMPRE PIÙ INAFFIDABILI, NOVE TRENI USATI NON BASTANO”

“Le linee cremonesi sono al collasso. In queste ultime settimane è stato un susseguirsi di ritardi, cancellazioni, guasti ai treni. Oltre a ciò si sono aggiunti i numerosi guasti ai passaggi a livello, denunciati più volte. La dimostrazione plastica è la pubblicazione mensile del bonus ferroviario (qui il link), un vero bollettino di guerra. 29 direttrici su 42 hanno superato abbondantemente l’indice di affidabilità, tra cui tutte quelle cremonesi. Tutte questioni che abbiamo sottoposto all’attenzione del governo regionale infinite volte, attraverso interrogazioni, mozioni e lettere. Ma al momento le risposte non ci sono ancora: la Regione non sta affrontando la questione con la dovuta urgenza, soprattutto per dare risposte ai pendolari che, in questi mesi, hanno visto un peggioramento quotidiano del servizio ferroviario”.

Il consigliere regionale PD Matteo Piloni interviene in merito alla situazione del trasporto ferroviario lombardo, anche alla luce del nuovo piano industriale del gruppo FS che prevede il rinnovo della flotta per tutte le regioni italiane, esclusa la Lombardia.

“Infatti, al momento, nella nostra regione sono previsti soltanto 9 treni usati che arriveranno, forse, a ottobre – spiega il consigliere - L’anno prossimo dovrebbero arrivarne altri 25. Nel frattempo, in tutte le altre regioni italiane stanno arrivando, da Ferrovie dello Stato, circa 500 nuovi convogli, di cui – solo per fare qualche esempio - 78 sono destinati al Veneto, 48 alla Liguria, 48 all’Emilia Romagna, 65 al Lazio e 46 alla Puglia”.

“Regione Lombardia, in questi anni, è rimasta avvitata nel rapporto societario tra Ferrovie Nord Milano e Trenord e non è riuscita a negoziare con FS nulla di paragonabile. L’unica proposta è stata quella di separare Trenord da Fs – ricorda Piloni - ma nel frattempo le nuove nomine hanno bloccato tutto. Inoltre, all’interno della stessa Trenord, si è creato un equilibrio politico che rispecchia quello nazionale: da una parte Ferrovie Nord, in mano alla Lega, e dall’altra Fs in mano ai Cinque Stelle. E’ evidente quindi che, oltre alla Lega, anche i Cinque Stelle hanno preso in mano la situazione del sistema ferroviario lombardo”.

“Serve un vero e proprio piano d’emergenza – ribadisce Piloni - che coinvolga il Governo e sposti verso la Lombardia anche treni già destinati altrove. Di 9 treni i pendolari non se ne faranno granché, sicuramente sulla Parma-Brescia, dove non sono neanche iniziati i lavori di elettrificazione. E soprattutto serve un progetto di lungo periodo che, mi auguro, tenga in considerazione anche una gara europea che, secondo me, è l’unico modo per migliorare il servizio e ottenere investimenti certi in altrettanti tempi certi”.

“Mi auguro che il prossimo 23 ottobre, quando il presidente Fontana verrà in Aula consiliare a riferire sulla situazione del trasporto ferroviario lombardo, arrivi anche qualche risposta concreta per i pendolari che ogni giorno perdono ore di vita preziosa sui nostri treni” conclude il consigliere dem.

Milano, 24 settembre 2018


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