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Treni, la situazione è seria e il terriotrio deve far sentire la sua voce

TRASPORTI E INFRASTRUTTURE »

 

 


 

TRENI, LA SITUAZIONE È SERIA E IL TERRITORIO DEVE FAR SENTIRE LA SUA VOCE

 

La situazione del sistema ferroviario regionale è davvero preoccupante.

Al di là dei rimpalli di responsabilità e delle polemiche quotidiane, le continue indiscrezioni in merito al piano emergenziale proposto da Trenord e condiviso da Regione Lombardia che prevede pesanti tagli sulle linee delle province di Mantova, Cremona e Brescia, oltre a creare confusione e preoccupazione, rischiano di rendere ancor più critico il servizio dei nostri territori.

Quando il nuovo amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, è venuto in commissione Trasporti a presentare le sue proposte, ho chiaramente espresso la necessità di adottare provvedimenti urgenti per fare uscire Trenord dal baratro in cui è caduta negli ultimi anni.

Ogni giorno, però, si aggiungono ulteriori elementi che delineano un quadro  sempre più preoccupante. Mi riferisco all’inchiesta su una trasmissione di Mediaset (Le Iene) che, a proposito delle sostituzioni dei treni con gli autobus nell’area di Cremona, riporta alcuni dati allarmanti, si parla in tutto di 30 corse e nello specifico: 11 sulla Cremona-Codogno, 15 sulla Cremona-Mantova, 3 sulla Cremona-Brescia.

Credo che sia urgente che il territorio chieda spiegazioni, esiga chiarezza e si confronti con Regione Lombardia intorno ad un tavolo e vengano forniti dati ufficiali.

E’ indispensabile capire innanzitutto se queste sostituzioni saranno definitive, perché bisogna evitare un’eventuale progressiva dismissione di linee, cosa che abbiamo già visto sulla Cremona-Piacenza. E il territorio ha bisogno di altro: più treni diretti, sicuri e affidabili.

L’episodio di domenica scorsa, poi, rappresenta l’ennesimo esempio del pessimo servizio di Trenord che rischia di screditare anche una delle più importanti manifestazioni organizzate dal comune di Cremona e sostenuta anche dalla Regione, come la Festa del Torrone. Mi riferisco al treno 2660, in partenza da Mantova, che è arrivato a Cremona e poi a Milano con oltre 55 minuti di ritardo.

Ritengo urgente che il nostro territorio, insieme a quello di Mantova e di Brescia, sia adeguatamente coinvolto e informato in merito al suo futuro. Il sistema ferroviario rientra a pieno titolo nell’urgenza infrastrutturale delle nostre province, non solo dal punto di vista della mobilità ma anche dal punto di vista economico e sociale.

Continuiamo a ricevere notizie che penalizzano una situazione già grave che rischia di isolare ancor di più il sud della Lombardia. Non ultima la notizia data dal presidente di Infrastrutture Lombarde in merito all’accantonamento dell’autostrada Cremona-Mantova senza una concreta prospettiva di riqualificazione della strada provinciale.

La Provincia di Cremona ha istituito il tavolo della competitività, attraverso il quale il territorio sta dimostrando di voler condividere le priorità infrastrutturali sulle quali lavorare. Un tavolo le cui strategie devono essere condivise anche con le province di Mantova e Brescia.

Proprio a fronte del lavoro che stiamo facendo, credo necessario un confronto con la Regione e la disponibilità di tutto il mondo politico, economico e sociale cremonese nel creare quella sinergia indispensabile al fine di evitare un isolamento che rischia solo di mettere in ginocchio la nostra realtà.

La nostra provincia esprime anche il Ministro delle Infrastrutture. Al di là dell’incontro programmato con l’amministrazione comunale di Cremona, ci auguriamo che il Ministro contribuisca con la dovuta concretezza a risolvere le questioni infrastrutturali della nostra provincia.

 

Matteo Piloni, consigliere regionale del PD

 

Milano, 19 novembre 2018


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