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Dettagli economici del piano emergenziale di Trenord QT

TRASPORTI E INFRASTRUTTURE »

 

 


 

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

Oggetto: dettagli economici del piano emergenziale

I sottoscritti consiglieri regionali

PREMESSO CHE:

Regione Lombardia con delibera n. 3390 del 10/04/2015 ha affidato a TRENORD S.R.L. la gestione dei servizi ferroviari di interesse regionale e locale per gli anni 2015-2020;

il contratto di servizio prevede all’art. 13 (Corrispettivo) una produzione di 40.569.000 km totali (39.158.500 trenikm e 1.410.500 buskm);

nel corso della seduta di commissione trasporti e territorio del 8 novembre, il nuovo amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, e l’Assessore regionale Terzi, a fronte della loro analisi che prossimi 24 mesi le condizioni strutturali del sistema non si modificheranno (infrastruttura/flotta), e alla proposta:

di una rimodulazione del servizio con recupero disponibilità di materiale rotabile, la riorganizzazione della struttura operativa, e fornitura di rotabili da parte di Trenitalia;

e alla volontà di avviare un piano emergenziale in cui si prevede la sostituzione di treni (con un'utenza inferiore a 50 utenti) con autobus sostitutivi con l’obiettivo di ridurre il numero di rotabili vetusti in circolazione e di diminuire la necessità degli equipaggi;

Trenord, d’intesa con la Giunta regionale, sta proponendo negli incontri con gli utenti sul “tavolo dei quadranti”per la presentazione del prossimo orario invernale la sostanziale modifica del servizio ferroviario offerto, sia con soppressioni e sostituzione di servizio stradale delle tratte ferroviarie, sia con il parziale abbandono del cadenzamento del servizio stesso;

i numeri del piano presentato confermano che saranno 8 le aree territoriali interessate dal piano emergenziale (in allegato il documento diffuso alla stampa da Trenord) complessivamente ci sarà la soppressione di 2,1 mln km annui (pari al 5% dei numeri totali) di cui la metà (nelle ore a bassa frequentazione, che trasportano meno i 50 passeggeri) saranno sostituiti con autobus sostitutivi e interesserà circa 24.000 viaggiatori tra i giorni festivi e feriali;

PRESO ATTO CHE:

il piano presentato modifica sostanzialmente i termini del contratto di servizio in essere, perché:

modifica la tipologia del servizio offerto attraverso la sostituzione del treno con i bus;

non individua la temporalità della modificazione dell’offerta;

non chiarisce il diverso valore economico della produzione del servizio, stante il fatto che la produzione del servizio ferroviario ha un valore diverso dal servizio offerto con i collegamenti stradali, e dove sono collocate e come sono utilizzate le risorse risparmiate;

non chiarisce, soprattutto, se gli utenti che ordinariamente avranno a disposizione i servizi sostitutivi continueranno a pagare la tariffa ferroviaria o quella automobilistica per le loro tratte;

non chiarisce se il superamento del cadenzamento su alcune tratte è legato al piano emergenziale o ad una nuova modalità permanente della futura offerta del servizio ferroviario regionale;

non precisa con quale modalità saranno assegnati i servizi sostitutivi;

questa decisione inevitabilmente genera sui territori disagi e disorientamento tra i pendolari e maggior isolamento per alcuni territori (es. dismissione linea Seregno-Carnate);

INTERROGANO LA GIUNTA PER SAPERE:

se le modifiche introdotte con il servizio invernale sono esclusivamente legate alla fase emergenziale da superare con la programmazione del servizio estivo o/e se esiste un preciso crono- programma del progressivo superamento delle criticità legato ad una rimodulazione anche economica dell’attuale contratto di servizio rispondente alla nuova quantità e qualità dei servizi offerti e se la Giunta regionale e l’Azienda Trenord intendono dare risposte agli interrogativi sollevati in premessa, in primis quelli riguardanti gli utenti.

Milano, 29 novembre 2018

Pietro Bussolati

Matteo Piloni

Gian Antonio Girelli

Jacopo Scandella

Antonella Forattini


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