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Videosorveglianza e forze dell'ordine: provvedimenti del ministro Minniti, non certo della Lega

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Lettera Salvini

ORSENIGO E BROGGI (PD): “VIDEOSORVEGLIANZA E FORZE DELL’ORDINE: PROVVEDIMENTI DEL MINISTRO MINNITI, NON CERTO DELLA LEGA”

 

“Troppo comodo attribuirsi meriti non propri, caro Salvini. Invece, diamo a Cesare quel che è di Cesare. Che in questo caso di cognome fa Minniti”, Angelo Orsenigo e Federico Broggi, consigliere regionale e segretario provinciale del Pd di Como, intervengono sollecitati dai sindaci dei Comuni che vengono citati nella lettera del Ministro Salvini. “Ci hanno chiamato indignati e seccati perché sanno come stanno le cose e non possono accettare che i provvedimenti presi dal precedente Governo del Pd con il Ministro dell’Interno Marco Minniti vengano spacciati per propri dalla Lega”, dicono i due esponenti dem.

Nel punto dove Salvini parla della videosorveglianza e annuncia nuove risorse “dopo i fondi già erogati” e fa l’elenco dei Comuni che ne hanno beneficiato, “il Ministro leghista si dimentica di dire che quei fondi vengono da scelte del nostro Governo e dalle decisioni prese dal suo predecessore, non certo da lui e dalla gestione gialloverde. Piuttosto, ci fa piacere sapere che ha talmente apprezzato il lavoro sulla videosorveglianza portato avanti da Minniti che pensa di ricalcarne le orme”.

Stesso discorso sulla presenza delle forze dell’ordine: “Vorremmo ricordare a Salvini che il rafforzamento dell’organico deriva da scelte e risorse stanziate dai Governi Renzi e Gentiloni, con il ripristino del 100 per cento del turnover azzerato dai Governi Berlusconi, sempre sostenuti dalla Lega, e la copertura del 50 per cento degli organici con nuove assunzioni stabilito nell’ultima legge di Bilancio del Governo Gentiloni. Perciò, lo stop ai tagli nella Polizia e l’arrivo di nuovi agenti e carabinieri nel territorio di Como per la sicurezza dei cittadini è già iniziato ed è frutto del lavoro del Ministro Minniti e del Governo Gentiloni”, insistono Orsenigo e Broggi.

I due esponenti del Pd sottolineano, invece, che “i sindaci aspettano piuttosto da Salvini e dal suo Governo i soldi per sistemare la caserma dei carabinieri di Mariano Comense, che li ha chiesti direttamente a Roma. Non sappiamo quanto dovranno aspettare, considerato che in una riunione con gli amministratori l’on. leghista Molteni ha detto che non ci sono risorse per quella caserma. Magari il Carroccio si occupasse di questo, invece che far passare per suo il lavoro degli altri”.

E, sarcasticamente, Orsenigo e Broggi commentano: “Noi non siamo d’accordo con Salvini e la Lega su quasi la totalità dei provvedimenti, ma vediamo che invece loro sono d’accordo e sposano in toto quelli che avevamo avviato noi. Chiediamocene il motivo”.

Un tono di amarezza conclude la replica dem alla lettera: “L’unica cosa che ha fatto Salvini per Como è stato mettere per strada i poveri chiudendo il centro di via Regina”.

Milano, 3 dicembre 2018


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