BlogDem
Facebook
Twitter
YouTube
Democratica, l'informazione del Partito Democratico
Novitá Settegiorni   Instagram
Partito Democratico Gruppo Consigliare Regione Lombardia
Home > Archivio > ALTRO DOCUMENTO

STATALE 36: SULLA SICUREZZA REGIONE LOMBARDIA DÀ RISPOSTE VAGHE

TRASPORTI E INFRASTRUTTURE »

 

 


 

STATALE 36: SULLA SICUREZZA REGIONE LOMBARDIA DÀ RISPOSTE VAGHE

Il Pd presenta un’interrogazione, ma la risposta è evasiva. Intanto, la strada è tra le più pericolose d’Italia

È l’unica via di accesso alla Valtellina e la principale via per raggiungere il sistema turistico del Lago di Como. Eppure, la strada statale 36, più nota come Valassina, risulta essere anche la più pericolosa d’Italia, tra le extraurbane. Ma Regione Lombardia risponde vagamente alla richiesta del Pd di sapere quali interventi vengano fatti per la messa in sicurezza.

“La strada statale 36 è una strada a traffico oltre modo sostenuto e sarà un’arteria ancora più nevralgica in vista delle Olimpiadi. Eppure, sul fronte della pericolosità ancora non ho ricevuto risposte adeguate dalla Regione”, lo dice Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, al termine della risposta che ha ottenuto, alla sua interrogazione sul tema.

“Sulla indubbia pericolosità di quella strada la risposta della Giunta regionale ha detto proprio poco, a parte qualcosa di riferito al rifacimento della pavimentazione stradale e della segnaletica verticale e orizzontale, o alla manutenzione ordinaria da parte di Anas che chiaramente garantisce interventi per la presenza di ghiaccio in inverno e taglio e sfalcio del verde tutto l’anno – prosegue Straniero –. Ma se dovesse essere tutto qui, ci pare un po’ poco. Per questo, riproporremo il tema sia delle misure per ridurre la pericolosità, sia per la riqualificazione della statale 36, anche in vista delle Olimpiadi, appunto. E ci auguriamo che in questo senso si apra un dibattito sia in Commissione Infrastrutture, che in consiglio regionale”.

Nella question time Straniero chiedeva alla Giunta di sapere se sono stati “concordati con Anas una serie di interventi sia di ammodernamento e riqualificazione strutturale, sia urgenti e puntuali finalizzati a risolvere le situazioni più critiche dal punto di vista della sicurezza stradale e, in caso positivo, quali risorse siano disponibili e se intenda promuovere un incontro con tutti i soggetti interessati per delineare degli interventi necessari e ormai improcrastinabili lungo la Ss 36”.

Il consigliere Pd ricorda i dati pubblicati di recente dalla mappa dell’Aci sugli incidenti stradali con riferimento al 2017, secondo i quali “tra le strade extraurbane più pericolose d’Italia, figura al primo posto la Ss 36 Valassina del Lago di Como e dello Spluga, con 7,6 incidenti per chilometro. In particolare, 311 incidenti si sono registrati nel 2017 sui 141 chilometri dell’arteria. E secondo Anas la 36 è una delle strade più trafficate, con punte di 78mila transiti al giorno”. Inoltre, “risulta critica anche la situazione di stabilità e di sicurezza dei cavalcavia e il drammatico crollo del ponte di Annone nell’ottobre del 2016 è stato emblematico. Ma questo collegamento stradale rappresenta anche l’unica via di accesso alla Valtellina e la principale via di accesso al sistema turistico del Lago di Como”.

Ma “il Programma regionale della mobilità e dei trasporti prevede importanti interventi per lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi di trasporto di interesse per le province di Lecco e di Monza, mirati a incrementare l’accessibilità e la competitività del territorio – racconta il consigliere Pd –. Regione Lombardia, che promuove anche ulteriori interventi infrastrutturali puntuali e iniziative per la messa in sicurezza della rete ordinaria, se ne occupi al più presto”.

 

Redazione NovitàSettegiorniPD

 


Condividi questo articolo

Vedi anche:

Giunta Consiglio