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Valorizzazione Dottorato

ISTRUZIONE E FORMAZIONE »

 

 


 

MOZIONE

 

OGGETTO: VALORIZZAZIONE DEL TITOLO DI DOTTORE DI RICERCA NELL’AMBITO DELLE SELEZIONI PER TITOLI E CONCORSI PREVISTA NEI BANDI PUBBLICI DELLA REGIONE LOMBARDIA E DEL SISTEMA REGIONALE SIREG, E PROMOZIONE DI ATTIVIA’ DI VALORIZZAZIONE DEL TITOLO PRESSO ALTRI ENTI PUBBLICI E PRIVATI IN LOMBARDIA.

 

Il Consiglio Regionale della Lombardia

PREMESSO CHE:

il titolo di Dottore di Ricerca, istituito in Italia nel 1980, rappresenta il più alto grado di formazione previsto dall’ordinamento Italiano ed Europeo Vigente;

l’ultima ricerca Istat sull’inserimento professionale dei Dottori di Ricerca pubblicata a novembre 2018 rileva che, a sei anni dall’ottenimento del titolo, solo il 24,1 % del totale dei Dottori di Ricerca lavora presso un’università italiana o estera;

sempre secondo i dati Istat, il numero di Dottori di Ricerca che nel 2018 ha lasciato l’Italia per lavorare all’estero è stato del 17,2% ;

VISTO CHE:

la Legge 124/2015, art. 17 evidenzia al punto f) l’importanza della valorizzazione del titolo di Dottore di Ricerca, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 4, comma 7, della Legge 3 luglio 1998, n. 210, e dall'articolo 17, comma 111, della Legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni;

il D.lgs. 75/2017, attuativo della Legge Delega 124/2015, ha introdotto alcune innovazioni, prevedendo la possibilità che il dottorato sia richiesto come requisito di partecipazione ai concorsi per specifici profili o livelli d’inquadramento e che il titolo di Dottore di Ricerca debba essere valutato, ove pertinente, tra i titoli rilevanti ai fini del concorso. Tuttavia, nonostante si tratti di un primo importante segnale di apertura sul tema in discussione, la natura facoltativa dell’indicazione contenuta nella previsione normativa rischia di non garantire a quest’ultima un’effettiva applicazione;

resta ferma la facoltà per le pubbliche amministrazioni di richiedere il possesso del titolo di Dottore di Ricerca quale requisito di accesso per specifici profili o livelli di inquadramento;

CONSIDERATO CHE:

ad oggi il riconoscimento e la valorizzazione del titolo al di fuori dell’ambito accademico sono ancora carenti;

nei contratti collettivi nazionali il titolo non è considerato e non è prevista nessuna posizione stipendiale specifica per i possessori di Dottorato di Ricerca;

né il settore privato né la pubblica amministrazione sono state in grado fin qui di dar vita a politiche davvero efficaci volte alla valorizzazione della figura dei Dottori di Ricerca, visto che il Dottorato di Ricerca non è quasi mai né richiesto né valutato ai fine dell’accesso a posizioni lavorative tanto nel settore pubblico quanto in quello privato;

a quanto consta, nei bandi di concorso per titoli ed esami di pertinenza regionale non si tiene in adeguata considerazione il titolo di dottorato;

RITENUTO CHE:

dare il giusto valore ad un capitale umano altamente specializzato come quello costituito dai Dottori di Ricerca possa favorire un miglioramento delle performance dell’ente che li assume;

le politiche volte a valorizzare il Dottorato di Ricerca sia nel settore privato che negli enti pubblici vadano implementate al fine di evitare che questo capitale sociale, per cui sono state investite importanti risorse finanziarie di natura pubblica, venga sprecato;

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE:

  • a riconoscere il titolo di Dottore di Ricerca come titolo rilevante nei concorsi pubblici e nelle procedure di reclutamento indetti dalla Regione Lombardia e dal sistema regionale SIREG;
  • a riconoscere un punteggio premiale al titolo di Dottore di Ricerca nei concorsi pubblici della Regione Lombardia e degli enti del sistema regionale SIREG;
  • a sostenere iniziative e campagne volte a valorizzare il titolo di Dottore di Ricerca nelle pubbliche amministrazioni e nel settore privato.

Milano, 29 gennaio 2019

Paola Bocci


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