INTERPELLANZA 5161

Il sottoscritto Consigliere regionale

Vista:

la richiesta indirizzata a tutti i comuni lombardi da parte dell’Assessorato all’Industria e PMI volta a conoscere l’esistenza di aree dimesse nel loro territorio;

considerato che:

- l’iniziativa succitata parrebbe estranea e svincolata dai provvedimenti messi in essere volti ad individuare parti del territorio caratterizzate da dismissioni, abbandono e degrado urbanistico;

- il problema delle aree dimesse, definite come superfici e complessi immobiliari disponibili al riuso anche per attività diverse da quelle originarie è dagli anni ’80 presente nella storia urbanistica della Regione Lombardia;

- dalla fine degli anni ’90 la Giunta regionale ha attivato rilevazioni effettuate in tempi e con modalità diverse tra loro, interessando più settori della politica regionale;

- con la legge regionale 12/05 la regione Lombardia si è dotata di una norma che consente alle amministrazioni comunali di usufruire di incentivi volumetrici per la promozione dell’edilizia sostenibile negli interventi di riqualificazione di aree urbane compromesse. E che la stessa agisce in combinato disposto con l’art. 7 (Recupero delle aree industriali dimesse) della l.r. 1/07 “Strumenti di competitività per le piccole imprese”;

considerato altresì che:

la Regione Lombardia ha avviato nell’anno 2007 il censimento delle aree dimesse su parte del territorio regionale con l’obiettivo di mettere a punto una banca dati georeferenziata con rilevamento diretto sul territorio comunale in modo da arricchire il sistema informativo territoriale per la pianificazione comunale;

PER QUANTO PREMESSO IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE REGIONALE INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE SE:

nel quadro del costituendo PTR che prevede tra i suoi punti qualificanti il recupero delle aree dimesse, degradate o abbandonate, con priorità su ogni altra forma di edificazione non ritenga di intervenire presso i settori della Giunta per razionalizzarne le iniziative in materia in modo da uniformarne gli interventi.

Milano, 13 ottobre 2008

Stefano Tosi