Una legge regionale per preservare la memoria e i luoghi della storia del Novecento, della lotta contro la dittatura fascista e la deportazione nei campi nazifascisti, della Resistenza e della nascita della Repubblica fino alla strategia della tensione e al terrorismo, attraverso iniziative di studio e di valorizzazione da parte di scuole, istituti di ricerca, associazioni ed enti locali. È quanto è stato approvato in Consiglio regionale della Lombardia all’unanimità.
Il Partito democratico ha espresso soddisfazione: “La Regione ha finalmente uno strumento per sostenere le iniziative volte a trasmettere quei valori civici che sono alla base della Costituzione e del rafforzamento del nostro Stato democratico. Si tratta della storia recente della Lombardia e del Paese, nella quale ritroviamo i valori fondanti della Repubblica, contenuti nella nostra carta costituzionale. L’approvazione della legge, avvenuta all’unanimità, è una pagina importante del nostro Consiglio regionale”.
Ma per quanto riguarda Cremona, Fortunato Pedrazzi, consigliere regionale del Pd, chiosa: “Peccato che la Giunta provinciale di Cremona, con il taglio di ogni iniziativa sugli stessi argomenti contenuti nella legge, abbia cancellato ogni finanziamento…”.
Milano, 13 gennaio 2010